Caserta (Lorenzo Torre) – Nel cuore dei playoff la Casertana continua il suo cammino con una vittoria di misura ma dal peso specifico enorme contro l’Atalanta U23, al termine di una gara combattuta, intensa e decisa da episodi e dettagli. Un successo che porta la firma del collettivo, prima ancora che del singolo, e che trova nelle parole del post gara la conferma di una squadra consapevole della propria identità.
Federico Coppitelli ha letto la partita con lucidità, riconoscendo senza giri di parole il valore dell’avversario: una squadra giovane ma strutturata per livelli altissimi, capace di ribattere colpo su colpo e di mettere in difficoltà i falchetti soprattutto nella ripresa. Il tecnico ha parlato di una gara “da sofferenza e gestione”, sottolineando come in questo momento della stagione la componente fisica e la capacità di reggere i duelli siano determinanti quanto la qualità tecnica. Proprio per questo, ha spiegato, i cambi nella ripresa sono stati pensati per garantire energia e solidità nei momenti più complessi, senza mai perdere equilibrio.
Il Mister ha poi rimarcato un dato che pesa nella lettura complessiva del confronto: tre partite stagionali contro l’Atalanta U23 senza subire gol, segnale di una tenuta difensiva che resta uno dei punti fermi del percorso. Pur riconoscendo qualche rischio di troppo nell’ultima sfida, il tecnico ha evidenziato come la squadra abbia comunque meritato il passaggio del turno, anche in virtù della maggiore esperienza e della capacità di gestire i momenti chiave.
Dall’altra parte, Victor De Lucia ha raccontato una vittoria vissuta con grande partecipazione emotiva. Il portiere ha sottolineato la difficoltà della gara, definendo l’avversario composto da giocatori abituati a contesti di altissimo livello e con qualità da categorie superiori. Per Victor, però, il messaggio è chiaro: se questa Casertana mantiene compattezza, spirito e organizzazione, può davvero spingersi lontano.
Il numero uno rossoblù ha poi messo l’accento sulla solidità del gruppo e sulla profondità della rosa, elemento che permette alla squadra di restare competitiva anche con rotazioni importanti e giocatori rientrati da infortuni. Non è mancato un passaggio personale, con il riferimento al lavoro quotidiano e alla crescita costante sotto la guida dello staff tecnico, oltre al forte legame con la piazza, testimoniato dall’esultanza sotto i settori più caldi del tifo.
Una vittoria che non è solo un risultato, ma un segnale: la Casertana c’è, soffre, resiste e vince. E nei playoff, spesso, è proprio questa la differenza tra chi passa e chi si ferma.
© Photocredit pagina Facebook Casertana

