– Espinal: «Vogliamo crescere sotto ogni punto di vista e disputare una partita completa». Il tecnico fa il punto anche sulla difesa e sul mercato, soffermandosi sull’addio di Galletta e sull’arrivo di Piovanello
– Dopo l’1-2 di Coppa, la Casertana ritrova il Savoia in campionato
Caserta (Alessio Piombino) – È ancora derby campano per la Casertana, attesa dal Savoia nella sfida valida per la seconda giornata del campionato di Serie C, girone C. Un appuntamento che riporta i rossoblù di fronte ai biancoscudati a pochi giorni di distanza dall’incrocio in Coppa Italia Serie C.
Il precedente, disputato a metà agosto allo ‘stadio Alberto Pinto’, aveva sorriso al Savoia, capace di imporsi in rimonta per 2-1. A sbloccare il risultato era stato Franco Vezzoni, bravo a portare avanti la Casertana, prima della reazione degli ospiti firmata Alessio Nepi. A completare la rimonta era poi stato Vincenzo Alfieri, consegnando ai biancoscudati il passaggio del turno.
Alla vigilia del nuovo confronto, mister Vinicio Espinal ha fatto il punto sulla condizione della squadra nella ‘Sala Stampa Mario Iannotta’, evidenziando innanzitutto la voglia del gruppo di riscattare il precedente risultato e continuare il percorso di crescita.
«Ho visto una Casertana in settimana vogliosa di far bene, vogliosa di allenarsi, vogliosa e curiosa. C’è quindi la voglia di fare una grande partita. Questo sicuramente l’ho percepito anche dai ragazzi. È normale che la squadra, come abbiamo visto, stia crescendo: cerchiamo di crescere da tutti i punti di vista e di riuscire a fare una partita completa».
Uno dei temi principali affrontati dall’allenatore è stato quello relativo alla fase difensiva. I cinque gol incassati nelle precedenti uscite non rappresentano, secondo Espinal, il sintomo di un problema strutturale nell’organizzazione della squadra. A pesare sarebbero soprattutto alcuni errori individuali e una mancanza di lucidità, comprensibile anche considerando il ridotto minutaggio accumulato da diversi elementi della rosa.
Il lavoro, dunque, dovrà concentrarsi sulle letture delle situazioni di gioco, sull’attenzione e sull’aggressività, con l’obiettivo di ridurre al minimo le occasioni concesse agli avversari. Un processo di crescita che dovrà necessariamente passare anche attraverso una maggiore continuità nell’interpretazione delle diverse fasi della partita.
Meno rilevante, invece, secondo il tecnico, il fattore campo. La distinzione tra giocare in casa o in trasferta avrebbe ormai un peso differente rispetto al passato, considerando la capacità delle squadre di affrontare le gare con la stessa mentalità indipendentemente dalla sede dell’incontro.
Dalla partita al mercato, con Espinal che ha ribadito anche la filosofia adottata dalla Casertana nelle operazioni in entrata. L’obiettivo della società non è quello di accumulare semplicemente giocatori, ma individuare profili che possano inserirsi nel progetto tecnico e rispondere alle esigenze dell’allenatore.
In questo contesto si inserisce anche l’addio di Umberto Galletta. Una separazione sulla quale Espinal ha voluto fare chiarezza, parlando di una situazione legata soprattutto alla fiducia e alla componente psicologica, più che a una valutazione esclusivamente tecnica.
Il tecnico ha espresso il proprio dispiacere per la partenza del calciatore, definendolo un ragazzo dalle «grandi qualità» e sottolineandone la disponibilità mostrata durante la permanenza in rossoblù. Allo stesso tempo, il tecnico ha spiegato come nel rapporto con Galletta fosse emersa una certa «insofferenza».
Nel corso di un confronto privato, l’allenatore avrebbe manifestato al giocatore la necessità di chiarire eventuali situazioni pregresse che potessero aver compromesso il rapporto di fiducia. In assenza di tali presupposti, secondo la ricostruzione fornita dal tecnico, la gestione del rapporto sarebbe potuta diventare più complessa, favorendo così la volontà del calciatore di cambiare aria.
La società ha quindi deciso di intervenire sul mercato individuando in Enrico Piovanello il profilo ritenuto più adatto alle esigenze del nuovo progetto. Un’operazione pensata sulle caratteristiche del giocatore, che per alcuni aspetti può ricordare proprio quelle di Galletta, ma che nasce soprattutto dalla volontà di mettere a disposizione da parte del diesse Alessandro Degli Esposti un elemento funzionale all’idea di gioco del mister.
L’allenatore ha infine ribadito la propria soddisfazione per il lavoro svolto finora, ponendo ancora una volta l’accento sull’importanza dell’unità del gruppo. La crescita della Casertana dovrà passare dalla capacità di lavorare nella stessa direzione, con ogni componente coinvolto nel progetto.
«Siamo una famiglia», il concetto espresso da Espinal, chiamato ora a trasformare questa unità in una risposta concreta sul terreno di gioco. Il primo banco di prova sarà ancora una volta un derby campano, contro quel Savoia che pochi giorni fa ha già dimostrato di poter mettere in difficoltà i rossoblù.

