Casertana, Federico Coppitelli e Gabriele Rocchi: «Meritiamo la fase nazionale»

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Caserta (Lorenzo Torre) – Il cuore, la rabbia, la voglia di non arrendersi mai. La Casertana soffre, reagisce e si prende con merito la fase nazionale dei playoff dopo l’1-1 contro il Crotone in una notte carica di tensione ed emozioni allo ‘Stadio Pinto’.

Federico Coppitelli, nel post partita, ha fotografato perfettamente l’inerzia della gara: un inizio traumatico, il colpo subito dopo pochi minuti e la capacità della squadra di rialzarsi senza perdere lucidità. Il tecnico rossoblù ha parlato di un avvio “da incubo” dal punto di vista psicologico, ammettendo quanto quel gol immediato abbia destabilizzato il gruppo, ma allo stesso tempo ha rivendicato con forza la prestazione dei suoi.

Per l’allenatore della Casertana, infatti, la squadra ha fatto meglio del Crotone per larga parte della partita, costruendo occasioni, mantenendo il controllo emotivo e meritando il passaggio del turno. Un successo figlio soprattutto del carattere di un gruppo che, come sottolineato dallo stesso Coppitelli, durante tutta la stagione ha sempre trovato la forza di rialzarsi davanti alle difficoltà.

C’è orgoglio nelle parole del tecnico, ma anche emozione. Perché raggiungere la fase nazionale rappresentava un obiettivo fortemente voluto. Coppitelli ha raccontato di quanto gli sarebbe dispiaciuto fermarsi proprio ora, senza dare a tutti i suoi giocatori la possibilità di vivere questi playoff. E nel suo discorso emerge chiaramente il senso di appartenenza costruito all’interno dello spogliatoio: una squadra dove tutti si sentono coinvolti e importanti.

Il simbolo perfetto di questa serata è stato Gabriele Rocchi. Il difensore rossoblù, autore del gol del pareggio, è diventato l’immagine della resilienza di questa Casertana. Coppitelli lo ha definito la fotografia della squadra: arrivato nelle ultime ore di mercato, passato attraverso un lungo infortunio e ora decisivo nella notte più importante.

Rocchi, dal canto suo, ha raccontato le difficoltà emotive del match. Dopo il vantaggio immediato del Crotone, la Casertana ha vissuto qualche minuto di smarrimento, ma senza mai perdere davvero compattezza. Già nel primo tempo, ha spiegato il difensore, i falchetti avevano creato le occasioni per rimettere tutto in equilibrio, chiudendo la prima frazione con rabbia ma non con paura.

Ed è proprio questo che più rende orgoglioso il gruppo rossoblù: la capacità di restare dentro le partite, soffrire insieme e non mollare mai. Rocchi ha parlato di attributi, identità e spirito di sacrificio, qualità che hanno permesso alla Casertana di restare viva fino al momento decisivo.

Poi il gol: Una liberazione personale e collettiva. Per il difensore, reduce da mesi complicati a causa dell’infortunio, quel pallone in rete ha avuto un significato speciale. Ma ancora più forte è stato il boato del ‘Pinto’, descritto come «una botta di adrenalina incredibile». Un’esplosione che ha unito squadra e tifosi in una notte destinata a restare nella memoria del popolo rossoblù.

Adesso arriva la fase nazionale, cambieranno gli avversari, salirà ulteriormente il livello, ma il messaggio lanciato dalla Casertana è chiarissimo: questa squadra rispetta tutti, ma non teme nessuno.

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