Caserta (Alessio Piombino) – Archiviata una stagione intensa e ricca di ostacoli, la Casertana ha compiuto nei giorni scorsi un passo fondamentale depositando la documentazione necessaria per l’iscrizione al prossimo campionato. Un segnale che apre ufficialmente la fase di programmazione della nuova annata, affidata al direttore sportivo Alessandro Degli Esposti e alla dirigenza rossoblù.
Mentre il club lavora dietro le quinte per costruire il futuro, è tempo di tracciare un bilancio della stagione appena conclusa e analizzare il rendimento dei protagonisti che hanno contribuito al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Tra i profili più interessanti emersi nel corso dell’anno c’è Kevin Leone, centrocampista classe 2005 arrivato in prestito dal Sassuolo.
Nato a Catania, Leone cresce nel vivaio della Sampdoria fino all’estate del 2021, quando passa ai neroverdi. In Emilia diventa uno dei punti di riferimento della squadra giovanile, contribuendo alla conquista del campionato Primavera 1 nella stagione 2023/24. Nello stesso periodo arriva anche l’esordio in prima squadra, mentre tra il 2018 e il 2019 veste la maglia delle under della Nazionale italiana.
Il trasferimento alla Casertana si concretizza nel luglio 2025. Per la sua prima esperienza tra i professionisti sceglie una maglia pesante, la numero 10, dimostrando fin da subito personalità e voglia di mettersi in gioco in un campionato impegnativo come la Serie C. Al termine della stagione saranno 30 le presenze collezionate, un dato significativo per un giocatore al debutto in una categoria nota per intensità e fisicità. A queste si aggiungono anche due reti, numeri che non raccontano tutto il contributo fornito dal giovane centrocampista nel corso dell’annata.
Pur partendo come interno di centrocampo, Leone ha spesso occupato gli spazi tra la mediana e la linea difensiva avversaria, diventando un importante raccordo tra il reparto centrale e gli attaccanti. Le sue qualità tecniche e la visione di gioco gli hanno permesso di offrire soluzioni preziose nella costruzione della manovra, cercando con continuità verticalizzazioni e passaggi filtranti per innescare il reparto offensivo.
Nonostante la giovane età, ha mostrato personalità nella gestione del pallone e una buona capacità di lettura delle situazioni di gioco, grazie anche alla struttura fisica, si è fatto valere nel gioco aereo e nelle situazioni di recupero palla.

L’aspetto sul quale ha dovuto lavorare maggiormente è stato l’impatto con la fisicità tipica del Girone C. In un campionato dove i duelli e il contatto rappresentano una componente fondamentale del gioco, Leone ha dovuto adattarsi a ritmi e intensità differenti rispetto al calcio giovanile. Un percorso di crescita che, partita dopo partita, gli ha permesso di acquisire maggiore sicurezza e consapevolezza.
La stagione vissuta all’ombra della Reggia rappresenta quindi un passaggio importante nel percorso di maturazione del giovane centrocampista. Pur senza attirare continuamente i riflettori, ha dimostrato di possedere qualità tecniche, personalità e margini di crescita significativi.
Il prestito in rossoblù gli ha consentito di accumulare esperienza e confrontarsi con le difficoltà del calcio professionistico, arricchendo il proprio bagaglio tecnico e umano. Adesso il futuro torna nelle mani del Sassuolo, proprietario del cartellino, che dovrà valutare il percorso migliore per proseguire la crescita di uno dei suoi prospetti più interessanti.
Le richieste non mancano e l’impressione è che il classe 2005 abbia tutte le carte in regola per continuare il proprio percorso in categorie importanti. La stagione a Caserta, in questo senso, potrebbe rappresentare soltanto il primo passo di una carriera ancora tutta da scrivere.
(© Photocredit pagina Facebook Casertana)

