Casertana-Salernitana 2-3, Coppitelli e Proia: «Qualificazione aperta»

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Caserta (Lorenzo Torre) – Novanta minuti ancora da giocare, novanta minuti per provare a ribaltare tutto. La Casertana perde 2-3 al ‘Pinto’ contro la Salernitana nella gara d’andata dei playoff, ma il sentimento che resta a fine partita non è quello della resa. Anzi, dentro uno stadio carico di passione e rabbia, i falchetti hanno avuto il merito di restare vivi quando tutto sembrava compromesso, trasformando una serata complicata in una qualificazione ancora apertissima.

Federico Coppitelli non nasconde le difficoltà del primo tempo, ma rifiuta una lettura superficiale della gara. Per il tecnico rossoblù, infatti, non si è trattato soltanto di una questione estetica o di approccio sbagliato: la Salernitana è entrata in campo con un’intensità superiore, mostrando fin dai primi minuti una brillantezza fisica diversa rispetto a quella della Casertana, reduce da un autentico tour de force.

Eppure, nelle parole dell’allenatore, c’è spazio anche per un rammarico profondo. Quello legato agli episodi, infatti Coppitelli ha parlato apertamente di decisioni arbitrali che hanno lasciato più di qualche dubbio in casa rossoblù, sottolineando come la squadra si sia sentita penalizzata nella gestione di diversi momenti chiave del match. Un fastidio che emerge soprattutto pensando alla parte finale di gara: secondo il tecnico, in parità numerica la storia avrebbe potuto prendere una piega diversa.

Ma il vero messaggio lanciato dal post partita è un altro: questa Casertana non muore mai. Sotto di tre gol, stanca dopo tre partite in sette giorni e apparentemente con le spalle al muro, la squadra ha trovato dentro di sé la forza per rialzarsi e riaprire tutto. Una reazione che Coppitelli ha definito da “squadra con gli attributi”, capace di emozionarlo per spirito, coraggio e voglia di non mollare.

La sensazione del tecnico è chiara: ciò che si è visto nella ripresa lascia aperta ogni possibilità in vista del ritorno all’’Arechi’. Perché se per lunghi tratti la Salernitana ha mostrato qualità e ritmo superiori, la Casertana ha dimostrato qualcosa che spesso nei playoff pesa altrettanto: il carattere.

E lo stesso spirito lo trasmette Federico Proia, uno dei leader silenziosi di questo gruppo, che non vuole sentire parlare di resa. Il centrocampista rossoblù parte da un episodio contestato, giudicando il primo gol granata nato da un fallo su Pietro Martino, ma sposta subito il focus sulla reazione della squadra.

Per Proia, la Casertana ha dimostrato ancora una volta di non regalare nulla a nessuno. Anche nei momenti peggiori, anche quando la partita sembrava scivolare via. Il messaggio è netto: la qualificazione è ancora lì, da conquistare in novanta minuti.

Nelle sue parole pesa tantissimo anche il fattore emotivo, l’atmosfera del ‘Pinto’, la gente ad accompagnare la squadra, il calore di un ambiente che ha spinto oltre la stanchezza fisica e mentale. Un’energia che, assicura il numero rossoblù, accompagnerà i falchetti anche nella partita di ritorno.

Nessun tempo per la rabbia, nessuno spazio per piangersi addosso. La Casertana sa di avere sbagliato un primo tempo, ma sa anche di aver rimesso in piedi una partita che sembrava persa e forse è proprio questo il segnale più importante: questa squadra continua a credere in sé stessa.

Perché nei playoff non sempre conta chi parte meglio, spesso conta chi resta vivo fino all’ultimo respiro e la Casertana, oggi, è ancora pienamente viva.

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