“Ripartiamo da qui” non è soltanto uno slogan, ma la fotografia scelta dalla società per legare il nuovo corso all’entusiasmo esploso nelle ultime gare della scorsa stagione. È da quell’immagine di partecipazione e compattezza che nasce la campagna abbonamenti 2026-2027. Vecchione apre il lavoro comunicativo richiamando proprio quel momento: un punto di partenza da trasformare in abitudine, non in eccezione.
Nel dettaglio la campagna conferma prezzi sostanzialmente invariati e un abbonamento valido per 17 gare interne, con due “giornate rossoblù” escluse. Previste agevolazioni per Under 18, Over 65 e forze dell’ordine, oltre alla prelazione sul posto per i vecchi abbonati. Ai primi 150 sottoscrittori sarà consegnata una maglia celebrativa legata all’immagine simbolo della stagione. Il messaggio è diretto: la Casertana chiama la città alla risposta, non solo alla presenza.
Vecchione e Vasca insistono sul concetto di appartenenza. Il club manager sottolinea come l’abbonamento rappresenti un atto di identità prima ancora che un acquisto, mentre dal marketing arriva una visione sempre più strutturata e aggressiva sul piano commerciale. Spazio a nuove formule esperienziali per gli sponsor, dal “walk about” bordo campo fino alla possibilità per i figli degli sponsor di accompagnare i calciatori all’ingresso in campo. Nasce anche il progetto “Falco d’Oro”, venti posti esclusivi in tribuna VIP riservati a sostenitori disposti a un contributo importante, con benefit e accessi dedicati. Una formula che punta a unire visibilità, appartenenza e investimento diretto sul club.
Il presidente Giuseppe D’Agostino ribadisce la linea: ripartire da dove si è chiuso il percorso precedente, senza passi indietro. La scelta di Espinal nasce da una valutazione condivisa e mirata: «Vogliamo vincere», il messaggio sintetico ma netto. Il numero uno rossoblù richiama anche la necessità di dare continuità al progetto tecnico e societario, sottolineando come il club abbia oggi basi solide per continuare a crescere, anche sul fronte infrastrutturale, con il tema stadio che resta sul tavolo e in fase di sviluppo.
Vincio Espinal si presenta con toni misurati ma determinati. Ha scelto Caserta per una sfida che definisce di ambizione e crescita, lasciando una realtà in cui stava bene per misurarsi in una piazza che considera esigente e stimolante. La sua idea di calcio è chiara: squadra aggressiva, alta intensità, capacità di leggere le fasi della gara e valorizzazione del gruppo prima dei singoli. «Non sono qui per mettermi in mostra, ma per far crescere i giocatori», la sintesi del tecnico, che lega il proprio percorso alla crescita collettiva.
Il direttore sportivo Alessandro Degli Esposti chiude il cerchio tecnico. La linea è quella della continuità della rosa e della valorizzazione del patrimonio interno, punto su cui la società intende fare un salto di qualità. L’obiettivo è costruire un gruppo competitivo ma anche riconoscibile, capace di crescere e, soprattutto, di generare valore.
La conferenza si chiude con un concetto che attraversa ogni intervento: unità. Società, squadra e tifosi come unico blocco. Il presidente alza il livello dell’ambizione, il mister promette lavoro e identità, il club rilancia sul coinvolgimento della città. La nuova stagione della Casertana parte così, tra progetto, visione e una richiesta chiara alla piazza: trasformare l’entusiasmo in continuità.

