– Il presidente della Campania interviene nel Casertano e conferma la posizione dell’amministrazione regionale: «Quest’area di tutto ha bisogno tranne che di un Cpr». Annunciata una nuova mobilitazione sul territorio
– L’appuntamento è fissato per il 24 ottobre a Castel Volturno con una manifestazione organizzata dal basso. La contrarietà alla struttura era stata già espressa dal Consiglio regionale con una mozione approvata a giugno
Castel Volturno (Redazione) – «La Regione è contro il Cpr». A ribadire la posizione della Campania sulla prevista realizzazione di un Centro di permanenza per i rimpatri a Castel Volturno è stato il presidente della Regione Roberto Fico, intervenuto oggi nel comune del litorale casertano.
Secondo il Governatore, la struttura non rappresenterebbe una risposta utile né per la Campania né, più in generale, per il Paese e sarebbe ancora meno adeguata alle esigenze di Castel Volturno.
«La Regione è contro il Cpr, che non aiuta la Campania né il Paese in genere né soprattutto quest’area di Castel Volturno, che di tutto ha bisogno tranne che di un Cpr», ha dichiarato il presidente.
Una posizione che l’amministrazione regionale intende ribadire anche attraverso una nuova mobilitazione pubblica. Roberto Fico ha infatti annunciato la manifestazione in programma il prossimo 24 ottobre proprio a Castel Volturno, definendola una «grande manifestazione organizzata dal basso».
L’appuntamento si inserisce in un percorso di mobilitazione che vede coinvolte realtà associative, esponenti della società civile e forze politiche contrarie alla realizzazione del Centro di permanenza per i rimpatri sul territorio castellano.
La posizione istituzionale della Campania era stata già formalizzata il 29 giugno, quando il Consiglio regionale aveva approvato a maggioranza, con il voto contrario della minoranza, una mozione che impegnava la Giunta a esprimere la propria contrarietà alla realizzazione del Cpr a Castel Volturno e a promuovere un piano di rigenerazione territoriale.
Il confronto resta dunque aperto, mentre il 24 ottobre Castel Volturno tornerà al centro della mobilitazione contro la realizzazione della struttura.

