Castel Volturno, la Procura chiede misure cautelari per il sindaco Pasquale Marrandino e l’ingegnere Daniele De Caprio nell’ambito di un’inchiesta per presunta corruzione

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Castel Volturno (Tea Parisi) – Un nuovo sviluppo investigativo interessa l’amministrazione comunale di Castel Volturno. La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha chiesto al giudice per le indagini preliminari l’applicazione di misure cautelari nei confronti del sindaco Pasquale Marrandino e dell’ingegnere Daniele De Caprio, entrambi iscritti nel registro degli indagati in un procedimento che ipotizza il reato di corruzione.

La richiesta è stata formulata dai pubblici ministeri Giacomo Urbano e Anna Ida Capone, a conclusione di una fase investigativa avviata nei mesi scorsi e caratterizzata anche da attività di perquisizione eseguite dai carabinieri del Comando provinciale di Caserta. Sarà ora il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere a valutare gli elementi raccolti dall’accusa e le eventuali osservazioni difensive prima di assumere qualsiasi decisione.

Secondo la ricostruzione contenuta negli atti dell’accusa, uno degli episodi oggetto di approfondimento risalirebbe all’8 marzo 2025. Gli investigatori riferiscono che una microtelecamera installata nell’ambito delle attività investigative avrebbe documentato la consegna di una scatolina da parte dell’ingegnere Daniele De Caprio al sindaco Pasquale Marrandino. Sempre secondo l’ipotesi formulata dalla Procura, quel contenitore sarebbe stato successivamente collocato all’interno dell’autovettura utilizzata dal primo cittadino.

Gli inquirenti sostengono inoltre che, nei giorni successivi, sarebbero stati documentati alcuni prelievi di denaro dal contenitore, per un importo complessivo stimato tra i 500 e i 520 euro. La Procura ritiene che tali somme possano essere collegate ad alcuni incarichi professionali conferiti dal Comune all’ingegnere Daniele De Caprio, tra i quali figurerebbero la direzione dell’esecuzione del contratto relativo al servizio di igiene urbana e il collaudo dei lavori del Parco Faber.

Si tratta, tuttavia, di una ricostruzione investigativa che costituisce esclusivamente l’ipotesi accusatoria e che dovrà essere sottoposta al vaglio del giudice competente. Gli indagati avranno infatti la possibilità di esporre le proprie ragioni nel corso degli interrogatori preventivi, già fissati per la fine del mese di luglio, e di contestare gli elementi raccolti dalla Procura.

L’indagine si inserisce in un contesto investigativo più ampio che riguarda il Comune di Castel Volturno. Secondo quanto reso noto, il procedimento si affiancherebbe ad altri fascicoli relativi a presunte irregolarità elettorali risalenti al 2024 e a un diverso filone riguardante il servizio di igiene urbana. Anche questi procedimenti risultano tuttora nelle rispettive fasi di accertamento e dovranno seguire il loro ordinario iter giudiziario.

L’eventuale accoglimento della richiesta avanzata dalla Procura potrebbe produrre effetti anche sul piano amministrativo. Al momento, però, nessun provvedimento cautelare è stato disposto e non è stata assunta alcuna decisione da parte del giudice.

La vicenda resta dunque nella fase delle indagini preliminari. Le contestazioni formulate dall’accusa dovranno essere valutate nelle sedi competenti, nel pieno rispetto del principio del contraddittorio e della presunzione di innocenza, che la Costituzione e l’ordinamento italiano riconoscono a ogni persona fino all’eventuale pronuncia definitiva di condanna.