– Il tecnico torna sulla sconfitta maturata nel finale e analizza le difficoltà della squadra nei momenti negativi, ribadendo l’importanza di restare fedeli ai propri principi di gioco.
– Dalle rotazioni alla ricerca dello zoccolo duro, passando per il rapporto con la tifoseria: Espinal fa il punto sulla Casertana alla vigilia della prossima sfida.
Caserta (Alessio Piombino) – Dopo il gol beffardo al 94′ contro il Catania, la Casertana torna in campo contro la Cavese in trasferta. I falchetti saranno chiamati a reagire e a non lasciarsi condizionare dagli eventi sfortunati della scorsa partita.
La rabbia c’è, e mister Vinicio Espinal non lo nega. Nella conferenza alla vigilia della partita contro la squadra di Cava de’ Tirreni emerge però la necessità di cambiare l’approccio alla partita, soprattutto nella gestione dell’atteggiamento nei momenti complicati, evitando di perdere sicurezza e smarrire il lavoro svolto durante le sedute settimanali.
Alla base del modus operandi calcistico di Espinal c’è un calcio relazionale e collettivo, nel quale ogni giocatore rappresenta un tassello fondamentale e deve quindi essere in grado di leggere le situazioni insieme ai propri compagni e muoversi in maniera coordinata.
Il problema, secondo il tecnico dominicano, emerge soprattutto nei momenti negativi, quando viene meno la sicurezza dei singoli. Un fattore che aumenta la tendenza a tornare alle vecchie abitudini individuali, anche a livello tattico.
È quanto si è riscontrato dopo il rigore concesso nello scorso match. La squadra ha finito per disorientarsi, faticando a gestire il primo tempo e perdendo progressivamente il corretto posizionamento in campo. Un atteggiamento che l’ha portata ad allontanarsi dai principi sui quali Espinal sta cercando di costruire la propria idea di gioco.
Un altro tema affrontato in conferenza è stato quello del turnover. Finché non verrà individuato quello che sarà lo zoccolo duro della rosa, le rotazioni non possono essere considerate frutto dell’improvvisazione. L’obiettivo è infatti individuare un undici titolare equilibrato dal quale partire per costruire una leadership e, soprattutto, trovare il giusto equilibrio all’interno del gruppo. Allo stesso tempo, il tecnico vuole dare a tutti i calciatori la possibilità di scendere in campo e dimostrare il proprio valore, attraverso una gestione ampia della rosa.
Sul fronte dell’infermeria, Ivan Kontek ha smaltito la lieve contrattura ed è tornato a lavorare regolarmente con il gruppo. L’unica assenza confermata rimane quella di Junior Ajayi.
In conferenza è stato affrontato anche il tema dei fischi arrivati soprattutto dalla tribuna. Espinal ha mostrato piena comprensione nei confronti della tifoseria e dello stato d’animo attuale della piazza, sottolineando come questo non cambi il suo modo di rapportarsi alla città e ai suoi sostenitori.
Il compito dell’allenatore, ha spiegato il tecnico, è complesso proprio perché è lui il primo ad assumersi le responsabilità. Una responsabilità che, secondo l’allenatore, non può essere scaricata sui giocatori, nemmeno nei momenti di maggiore difficoltà.
(© Photocredit canale Youtube Casertana)

