Cinquanta comitati già attivi in provincia: Progetto Civico Italia sbarca a Caserta e punta a diventare partito

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Caserta (Nota Stampa) – Cinquanta comitati già costituiti sul territorio provinciale e una chiara ambizione politica: trasformare una rete civica diffusa in un soggetto organizzato, radicato e capace di incidere nel dibattito pubblico. Parte da questi numeri e da queste premesse il percorso di Progetto Civico Italia in Terra di Lavoro, presentato ufficialmente questa mattina all’Hotel Europa di Caserta davanti a una platea composta da amministratori, professionisti, rappresentanti dei comitati civici e cittadini.

Il movimento, promosso a livello nazionale da Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi del Comune di Roma, guarda ora all’appuntamento del 12 giugno nella Capitale, quando si terrà l’assemblea nazionale dei comitati chiamata a definire il passaggio verso una struttura politica stabile e organizzata.

A illustrare il progetto sono stati Enzo Iodice, coordinatore provinciale di Progetto Civico Italia, e Carlo Puca, coordinatore campano del movimento e assessore all’Immagine e alla Partecipazione Attiva del Comune di Napoli.

Nel corso del suo intervento, Iodice ha tracciato con nettezza il profilo politico dell’iniziativa, rivendicandone l’appartenenza all’area progressista ma prendendo le distanze da logiche di mera gestione del consenso.

«Progetto Civico Italia è un progetto politico civico che sta diventando un partito. È una realtà che si colloca nel campo progressista e che non può essere considerata uno spazio da occupare per gestire potere locale», ha affermato.

Il coordinatore provinciale ha inoltre evidenziato la volontà di costruire una proposta centrata sulle esigenze concrete delle comunità.

«Siamo un partito del fare, che esprime posizioni moderate e progressiste. Non vogliamo lasciare spazio a ideologismi esasperati. I bisogni delle persone riguardano la qualità della vita, il lavoro, la salute, la sicurezza, l’ambiente e i servizi. Sono questioni che appartengono a tutti i cittadini».

Parole che delineano una strategia fondata sul radicamento territoriale e sul coinvolgimento delle energie civiche presenti nei comuni della provincia.

«La provincia di Caserta ha bisogno di una politica capace di ascoltare e costruire risposte. Vogliamo mettere insieme amministratori locali, associazioni, professionisti, imprenditori, volontari e cittadini che operano quotidianamente per il bene comune», ha aggiunto Iodice.

Particolarmente apprezzato l’intervento di Carlo Puca, che ha ricordato il suo legame con il territorio casertano e il patrimonio umano presente in Terra di Lavoro.

«Una comunità come la vostra mi emoziona», ha esordito, sottolineando come numerose competenze e professionalità non abbiano avuto negli anni la possibilità di esprimersi pienamente.

«A Caserta esistono straordinarie risorse umane che troppo spesso non hanno trovato le condizioni per contribuire alla crescita del territorio. Progetto Civico Italia vuole offrire a queste energie uno spazio credibile di partecipazione e responsabilità».

Puca si è poi soffermato sul tema della sicurezza, indicando la necessità di una riflessione istituzionale più ampia sul ruolo degli enti locali.

«Quando si verifica un furto o una rapina, il primo riferimento per i cittadini è il sindaco. Eppure i sindaci dispongono oggi di strumenti molto limitati. È necessario ragionare su una riforma che attribuisca maggiori competenze ai primi cittadini in materia di sicurezza».

Nel dibattito sono intervenuti anche l’architetto Dante Specchia, in rappresentanza del comitato civico di Caserta, e l’avvocato Emilia Borgia, coordinatrice del comitato di Santa Maria Capua Vetere. Entrambi hanno evidenziato l’importanza di creare luoghi permanenti di confronto e partecipazione, capaci di trasformare istanze e proposte provenienti dal territorio in azione amministrativa e politica.

La nascita dei cinquanta comitati casertani segna così l’avvio di una fase organizzativa destinata a intensificarsi nelle prossime settimane. L’obiettivo dichiarato è costruire una rete stabile che coniughi partecipazione civica, competenza amministrativa e presenza capillare sul territorio.

Il conto alla rovescia verso l’assemblea nazionale del 12 luglio è già iniziato. Da Caserta arriva un segnale chiaro: Progetto Civico Italia punta a ritagliarsi uno spazio definito nel panorama politico nazionale, facendo leva sul protagonismo dei territori e sulla convinzione che la buona politica possa tornare a nascere dall’ascolto delle comunità.