Como–Napoli 0-0: un punto a testa, equilibrio e poche occasioni

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Como–Napoli è una partita che pesa più di quanto dica la classifica.
Alla 35ª giornata di Serie A, gli azzurri di Antonio Conte arrivano secondi e in piena corsa Champions, con un margine sottile sulle inseguitrici. Il Como, invece, sogna qualcosa di straordinario: dopo la vittoria contro il Genoa, la squadra di Cesc Fàbregas vuole stupire ancora davanti al proprio pubblico e tenere viva una clamorosa corsa europea.

Primo tempo

L’approccio è coraggioso, soprattutto da parte dei padroni di casa.
All’8’ arriva già l’occasione più clamorosa del primo tempo: Nico Paz inventa e serve Anastasios Douvikas, che salta Vanja Milinkovic-Savic ma, a porta vuota, perde l’attimo e calcia su Amir Rrahmani. Salvataggio sulla linea e Napoli graziato.

Il Como gioca con leggerezza e qualità.
Al 26’ il Napoli prova a rispondere con la classe di Kevin De Bruyne, che allarga per Alisson Santos: sterzata e tiro sul primo palo, ma la difesa chiude.
Al 30’ è ancora Nico Paz a prendersi la scena: recupero nella propria metà campo, progressione palla al piede e apertura per Assane Diao, che calcia trovando però l’uscita attenta di Milinkovic-Savic.

Il primo tempo scivola via su ritmi buoni ma senza altri squilli.
Meglio il Como per palleggio, libertà mentale e qualità nelle scelte. Il Napoli resta più bloccato, meno fluido.

Secondo tempo

La ripresa segue lo stesso copione iniziale.
Al 59’ Alex Valle disegna un cross morbido sul secondo palo, Diao svetta ma non trova la porta.
Al 64’ ancora Como: Nico Paz verticalizza per Martin Baturina, che si gira in mezzo a tante maglie azzurre e calcia, costringendo Milinkovic-Savic a distendersi.

Poi la partita cambia volto. Diventa più sporca, più fisica, meno giocata. I contatti aumentano, il ritmo si spezza.

Il Napoli cresce nel finale.
All’80’ azione tipica “contiana”: sviluppo manovrato e poi lancio lungo di Miguel Gutiérrez per Scott McTominay, che attacca lo spazio, si defila e calcia senza trovare lo specchio.
All’83’ è Matteo Politano ad andare vicinissimo al vantaggio: sterzata e tiro a giro, palo esterno. È la chance più grande per gli azzurri.

Fabbri concede quattro minuti di recupero, ma non succede più nulla.

Il verdetto

Triplice fischio: Como–Napoli 0-0.
Un punto a testa che racconta una partita equilibrata, divisa a metà: meglio il Como nel primo tempo, più intraprendente e leggero; meglio il Napoli nel finale, più vicino al colpo decisivo.

Conte e Fàbregas non si fanno male.
Il Napoli congela la sua corsa Champions, mentre il Como continua a dimostrare di poter stare a questo livello senza timori. Un risultato che, indirettamente, rinvia anche la possibile festa scudetto dell’Inter.

Tabellino

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic Savic, Beukema, Rrahmani (dal 80′ Spinazzola), Buongiorno, Politano, Lobotka, McTominay, Gutierrez, Alisson Santos, De Bruyne (dal 60′ Anguissa), Hojlund.
A disposizione: Meret, Contini, Gilmour, Elmas, Di Lorenzo, Giovane, Mazzocchi.
All. Antonio Conte

COMO (4-2-3-1): Butez, Smolcic, Diego Carlos, Ramon, Valle (dal 81′ Alberto Moreno), Perrone, Da Cunha (dal 86′ Sergi Roberto), Diao (dal 86′ Vojvoda), Nico Paz, Baturina (dal 80′ Jesus Rodriguez), Douvikas (dal 80′ Morata).
A disposizione: Tornąvist, Vigorito, Cavlina, Kempf, Goldaniga, Caqueret, Lahdo, Kuhn, Van Der Brempt.
All. Cesc Fabregas

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