Conca della Campania, il cinema che trasforma i borghi: il Conca Film Festival diventa modello di rigenerazione culturale e guarda al futuro

Tempo di lettura: 3 minuti

Conca della Campania (Nota Stampa) Non è soltanto un festival cinematografico. È un progetto di rinascita territoriale, un laboratorio permanente di idee e una dimostrazione concreta di come la cultura possa diventare strumento di sviluppo, partecipazione e crescita collettiva. A Conca della Campania, piccolo centro dell’Alto Casertano immerso nel verde del Parco Regionale di Roccamonfina, il Conca Film Festival continua a scrivere una storia che va ben oltre il grande schermo.

Nello scenario suggestivo dello Stallone del Castello di Conca della Campania, recentemente restaurato insieme all’antico affresco grazie ai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sono stati presentati i risultati della terza edizione del Conca Film Festival, nell’ambito dell’evento conclusivo del progetto “Attrattività dei Borghi”, fortemente sostenuto dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco David Simone.

Un appuntamento che ha rappresentato non solo un momento di bilancio, ma soprattutto un’occasione per riflettere sui risultati raggiunti e sulle prospettive future di una manifestazione che, anno dopo anno, ha consolidato il proprio ruolo nel panorama culturale campano.

A illustrare dati, numeri e obiettivi è stato il direttore organizzativo Giovanni Esposito, che ha ripercorso il cammino di una rassegna nata nell’ambito del Piano Nazionale Borghi promosso dal Ministero della Cultura e progressivamente divenuta un autentico motore di rigenerazione sociale, economica e culturale.

I risultati fotografano una crescita significativa. Nel corso dell’ultima edizione il festival ha raggiunto circa quattromila spettatori, coinvolgendo oltre duemilacinquecento studenti provenienti da diversi istituti scolastici e registrando una presenza giovanile particolarmente rilevante, con il 70 per cento del pubblico composto da under 40.

Numeri che testimoniano la capacità del progetto di dialogare con le nuove generazioni e di trasformare il linguaggio cinematografico in uno strumento di partecipazione attiva, formazione e cittadinanza culturale.

Uno degli aspetti più significativi evidenziati durante l’incontro riguarda la valorizzazione degli spazi del borgo. Luoghi che per anni erano rimasti marginali o sottoutilizzati sono stati restituiti alla comunità attraverso nuove funzioni culturali. L’ex municipio è diventato sede di mostre e incontri, la palestra comunale si è trasformata in una sala cinematografica temporanea, mentre la biblioteca ha assunto il ruolo di centro creativo dedicato alla formazione e ai laboratori.

Piazze, vicoli, sentieri, cortili, giardini e botteghe artigiane sono entrati stabilmente nella geografia della manifestazione, dando vita a un modello di festival diffuso che ha saputo integrare il patrimonio materiale e immateriale del territorio all’interno di una programmazione moderna e partecipata.

Accanto alla crescita culturale, non sono mancate ricadute economiche concrete. La collaborazione con oltre dieci operatori locali ha favorito un incremento medio del fatturato pari al 25 per cento durante il periodo della manifestazione, mentre circa venti persone sono state coinvolte in attività temporanee legate all’organizzazione, all’accoglienza e ai servizi tecnici.

Particolare attenzione è stata inoltre dedicata ai temi dell’inclusione e della sostenibilità ambientale. Le proiezioni rivolte al mondo dello spettro autistico, le attività intergenerazionali, il volontariato diffuso, l’utilizzo di materiali riciclati per gli allestimenti e l’eliminazione della plastica monouso hanno contribuito a definire un’identità precisa e riconoscibile.

Fondamentale anche la collaborazione con il Parco Regionale di Roccamonfina, che ha consentito di rafforzare il legame tra ambiente, paesaggio e cultura, valorizzando uno dei contesti naturalistici più suggestivi della provincia di Caserta.

Importanti i risultati ottenuti anche sul piano della comunicazione. La manifestazione ha conquistato una significativa visibilità nazionale grazie a servizi Rai, approfondimenti sulle principali emittenti regionali, articoli sulla stampa e una platea complessiva stimata in oltre un milione di utenti raggiunti.

Ma la vera notizia emersa dall’incontro riguarda il futuro. Il Conca Film Festival è già proiettato verso la quarta edizione. Giovanni Esposito ha annunciato l’arrivo di nuovi partner di prestigio, formule innovative di collaborazione e un ulteriore rafforzamento delle attività dedicate ai giovani, alla formazione professionale e alla produzione audiovisiva.

L’ambizione è chiara: trasformare il festival in un incubatore permanente di progettualità, capace di generare opportunità durante tutto l’anno e di consolidare il ruolo di Conca della Campania come punto di riferimento per la cultura e l’innovazione nei territori interni.

In un’epoca in cui molti piccoli centri combattono contro lo spopolamento e la perdita di servizi, l’esperienza del Conca Film Festival dimostra come la cultura possa diventare un potente strumento di sviluppo locale. Non un semplice evento, ma una visione. Non una parentesi estiva, ma un percorso condiviso. Una sfida che continua e che, anno dopo anno, trasforma il cinema in una straordinaria occasione di crescita per un’intera comunità.