Consorzio ASI Caserta, il TAR dà ragione alla Regione: confermata la nomina del commissario

Tempo di lettura: < 1 minute

Caserta (Redazione) – Si chiude, almeno per il momento, lo scontro legale tra il Consorzio ASI Caserta e la Regione Campania. Con l’ordinanza n. 207 della Prima Sezione, depositata nella serata di ieri, il TAR Campania ha respinto la domanda di sospensione cautelare presentata dal Consorzio, confermando di fatto la piena legittimità della gestione commissariale.

Al centro della disputa legale vi era la deliberazione di Giunta Regionale n. 77 del 6 marzo 2026 e il successivo decreto di nomina del commissario ad acta. Il Consorzio ASI aveva impugnato tali atti, ma i giudici amministrativi hanno ritenuto l’operato della Regione del tutto corretto, basandosi su una valutazione preliminare ma definita della normativa vigente.

Il TAR ha chiarito alcuni aspetti fondamentali relativi alla composizione del Consorzio, ribadendo i confini della Legge Regionale n. 19 del 2013.  Tassatività dei soci: L’elenco dei soggetti che possono partecipare ai Consorzi ASI è considerato tassativo. Non è ammessa, dunque, l’inclusione di realtà che non rientrino esplicitamente nelle categorie previste dalla legge. Soggetti Esclusi: Il Tribunale ha confermato che né la Fondazione ASI CE ETS né la Società Consortile Coplus s.r.l. possiedono i requisiti legali per far parte della compagine sociale. Tutela della legalità: È stato riconosciuto come “meritevole di tutela” l’intervento della Regione, volto a ripristinare e preservare la regolare composizione dell’organo assembleare, evitando distorsioni nella governance dell’ente.

L’ordinanza segna un punto a favore della linea d’azione regionale, finalizzata a riportare l’ente di sviluppo industriale entro i binari di una corretta rappresentanza istituzionale. La conferma del commissario garantisce la continuità operativa, con l’obiettivo prioritario di bonificare la struttura associativa da partecipazioni ritenute illegittime.