Crisi respiratoria per la figlia dei Trevallion: torna al centro il caso della “famiglia nel bosco”

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Birmingham (Simona Squillino) – La figlia minore della famiglia Trevallion è stata ricoverata domenica in un ospedale di Birmingham a causa di una crisi respiratoria. Secondo le prime informazioni, l’episodio potrebbe essere stato provocato da una reazione allergica. I medici hanno deciso di tenerla sotto osservazione per precauzione, ma il quadro clinico appare stabile e le dimissioni potrebbero arrivare nei prossimi giorni.

Il ricovero ha riportato l’attenzione su una vicenda che si protrae da oltre un anno. Nel novembre 2025, infatti, i figli della famiglia erano stati allontanati dalla casa di Palmoli per presunte condizioni igieniche inadeguate e per la mancata scolarizzazione. Da quel momento è iniziato un lungo percorso giudiziario. Una perizia del 2026 ha definito i genitori “immaturi”, confermando la decisione di collocare i minori in una casa-famiglia.

Le tensioni sono aumentate dopo le dichiarazioni della garante nazionale per l’infanzia, Marina Terragni, secondo cui la madre non sarebbe stata presente accanto alla bambina durante il ricovero. L’affermazione ha generato discussioni e critiche.

A fornire una versione diversa è stata la garante regionale dell’Abruzzo, Alessandra De Febis, che ha visitato personalmente la piccola in ospedale. Secondo quanto riferito, i genitori sarebbero stati informati immediatamente e avrebbero fatto visita alla figlia sia il giorno precedente sia quello successivo al ricovero.

Nonostante queste precisazioni, le polemiche non si sono placate. Il Comitato #difesaminori ha accusato la garante regionale di non tutelare adeguatamente i bambini coinvolti e ha chiesto le sue dimissioni al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. Il caso continua così a dividere l’opinione pubblica tra chi difende le scelte educative della famiglia e chi ritiene necessario un intervento più rigoroso a tutela dei minori.