Curti, proseguono le indagini sulla morte del maresciallo Giovanni Sparago: nuovi accertamenti e una denuncia alla Procura Militare

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Curti (Tea Parisi) – Proseguono le indagini sulla morte di Giovanni Sparago, il maresciallo dei Carabinieri originario di Curti, deceduto a soli 25 anni lo scorso 18 aprile all’interno del Comando Provinciale di La Spezia, dove prestava servizio presso la Stazione di Borghetto Vara. Il decesso, ritenuto riconducibile a un suicidio, resta al centro di un’inchiesta che contempla anche l’ipotesi di istigazione al suicidio.

Oltre alla Procura della Repubblica di La Spezia, titolare del fascicolo con la sostituta procuratrice Monica Burani, è stata interessata anche la Procura Militare di Verona, a seguito di una nuova denuncia presentata dai genitori del giovane. La famiglia ha chiesto di essere nuovamente ascoltata, sostenendo di essere in possesso di nuovo materiale ritenuto utile allo sviluppo delle indagini.

Nel frattempo, la Procura ha acquisito la relazione dei Ris di Parma relativa ai tamponi sequestrati durante i rilievi scientifici. Le particelle rinvenute sul corpo sarebbero risultate in quantità estremamente ridotte, un elemento che, secondo la famiglia, potrebbe aprire nuovi interrogativi sulla vicenda.

È inoltre attesa la perizia autoptica eseguita il 23 aprile, che potrà fornire ulteriori elementi anche al consulente balistico di parte, Paride Minervini.

Restano infine da completare gli accertamenti informatici sui dispositivi in uso al maresciallo, eseguiti in contraddittorio tra i consulenti delle parti. Dagli esiti di tali verifiche potrebbero emergere elementi ritenuti determinanti per ricostruire gli ultimi momenti di vita di Giovanni Sparago.