Da Capua alle periferie dell’anima: con Randagi Pasquale Borrelli racconta il tempo degli ideali perduti

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Capua (Redazione) – Le rivoluzioni più profonde non sempre lasciano barricate. Talvolta sopravvivono nei ricordi, nelle cicatrici e nelle domande rimaste senza risposta. È da questa consapevolezza che prende forma Randagi, il nuovo romanzo di Pasquale Borrelli, un’opera che attraversa oltre trent’anni di storia italiana per interrogarsi su ciò che resta degli ideali quando il tempo ne mette alla prova la tenuta.

Ambientato tra la provincia di Caserta, Napoli e Parigi, il libro segue il percorso del Pirata, ex militante di un centro sociale costretto a vivere nell’ombra dopo un esproprio proletario organizzato insieme ad altri giovani attivisti. Un episodio destinato a segnare irreversibilmente il destino dei protagonisti e a diventare il punto di partenza di una riflessione più ampia sul rapporto tra memoria, responsabilità e identità.

Più che un noir o un semplice romanzo di formazione, Randagi si propone come un racconto generazionale capace di mettere a confronto due mondi solo apparentemente lontani: quello di chi ha creduto nella possibilità di trasformare la società attraverso l’impegno collettivo e quello di una generazione cresciuta tra precarietà, social network, individualismo e nuove forme di solitudine.

Le occupazioni dei centri sociali, le periferie urbane, le speranze degli anni Novanta e le inquietudini del presente diventano così le coordinate narrative di un viaggio che intreccia vicende personali e trasformazioni collettive, offrendo al lettore una riflessione sul rapporto tra padri e figli, sulle occasioni perdute e sulla difficoltà di restare fedeli ai propri valori mentre il mondo cambia con una rapidità sempre maggiore.

Con una scrittura essenziale, incisiva e fortemente evocativa, Pasquale Borrelli restituisce il ritratto di una provincia che supera i propri confini geografici per trasformarsi in metafora dell’Italia contemporanea, un luogo nel quale la memoria collettiva continua a confrontarsi con le contraddizioni della modernità.

Il romanzo invita a rallentare lo sguardo in un’epoca dominata dalla velocità dell’informazione e dalla continua sostituzione della memoria con l’attualità. Randagi suggerisce invece che comprendere il presente richiede il coraggio di tornare indietro, di rileggere le proprie scelte e di interrogarsi sul valore delle relazioni, delle battaglie combattute e delle speranze che hanno accompagnato un’intera generazione.

Originario di Capua, Pasquale Borrelli è insegnante di scuola primaria, musicista e produttore musicale. In passato è stato attivista dei movimenti antagonisti della provincia di Caserta e continua a collaborare con realtà controculturali del territorio. Nel 2023 ha esordito nella narrativa con Knockout – storia di odio e di amore, pubblicato da Graus Edizioni, mentre tra le sue opere figura anche il volume per ragazzi Giuseppe Martucci – il genio e la musica, edito da Zona Edizioni.

Con Randagi, il suo secondo romanzo pubblicato da Graus Edizioni, Pasquale Borrelli conferma la volontà di raccontare una provincia che non è soltanto uno scenario geografico, ma uno spazio umano nel quale si riflettono le inquietudini, le speranze e le contraddizioni dell’Italia di ieri e di oggi. Il volume è disponibile nelle librerie, sul sito di Graus Edizioni e sulle principali piattaforme online.