Da Caserta al Campania Libri Festival: la Biblioteca Tonino Casolaro porta a Napoli la comunità costruita intorno ai libri

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– Domenica 4 ottobre alle 16, nel Cortile delle Carrozze del Palazzo Reale di Napoli, la realtà culturale nata nel quartiere casertano parteciperà all’incontro «Costruire comunità con i gruppi di lettura» insieme a «Il ritrovo del lettore». Al centro il valore della lettura come strumento di relazione, ascolto e partecipazione

– Gestita dal Comitato Città Viva, la biblioteca è nata poco più di due anni fa e ha dato vita al gruppo SegnaLibro: appuntamento dopo appuntamento, lettori inizialmente solitari hanno trovato uno spazio nel quale confrontarsi e trasformare la passione per i libri in una forma di cittadinanza attiva aperta alla città

Caserta (Redazione) – Una biblioteca di quartiere può contenere molti più mondi di quelli custoditi nei suoi scaffali. Può diventare un luogo nel quale le persone tornano a riconoscersi, le parole acquistano il tempo dell’ascolto e un libro smette di essere soltanto un’esperienza individuale per trasformarsi in relazione.

È la storia che la Biblioteca Tonino Casolaro del quartiere Acquaviva porterà domani, domenica 4 ottobre, al Campania Libri Festival, nel prestigioso scenario del Palazzo Reale di Napoli.

Alle 16, nel Cortile delle Carrozze, la realtà casertana parteciperà insieme a «Il ritrovo del lettore» all’incontro dal titolo «Costruire comunità con i gruppi di lettura».

Un tema che coincide profondamente con l’esperienza maturata dalla biblioteca, nata poco più di due anni fa e gestita dal Comitato Città Viva.

Alla base dell’incontro vi è una domanda apparentemente semplice: cosa significa oggi costruire una comunità?

Una riflessione che assume un significato particolare in una società nella quale velocità, prestazione e comunicazione digitale rischiano talvolta di ridurre il tempo dedicato alle relazioni autentiche.

Parlare, ascoltare, elaborare un pensiero e confrontarlo con quello degli altri richiedono invece tempo.

Ed è proprio quel tempo che una biblioteca può restituire.

Fin dalla propria nascita, la Tonino Casolaro ha dato vita a SegnaLibro, gruppo di lettura che, incontro dopo incontro, ha progressivamente superato la dimensione strettamente letteraria.

Il libro è diventato un punto di partenza.

Attorno alle pagine si sono incontrate persone, esperienze, sensibilità e storie differenti. Lettori abituati magari a vivere individualmente la propria passione hanno trovato uno spazio nel quale discutere, confrontarsi, emozionarsi e raccontarsi.

Da gruppo di lettura a piccola comunità dentro una comunità più grande.

L’esperienza si inserisce infatti nel percorso del Comitato Città Viva, attivo da quasi vent’anni nel quartiere Acquaviva e impegnato nella costruzione di occasioni di partecipazione e aggregazione.

La Biblioteca Tonino Casolaro ha aggiunto a questo percorso la forza particolare della lettura.

Non soltanto presentazioni ed eventi, ma appuntamenti capaci di generare continuità.

Questa è la riflessione che il Comitato intende portare al Campania Libri Festival: una manifestazione culturale acquista una dimensione ulteriore quando chi vi partecipa sente il desiderio di tornare, di incontrare nuovamente gli altri e, magari, di contribuire in prima persona all’organizzazione dell’appuntamento successivo.

La relazione diventa così il vero risultato dell’iniziativa culturale.

In poco più di due anni, la piccola biblioteca di Acquaviva è diventata per molte persone un luogo nel quale sentirsi accolte e riconosciute, discutere anche animatamente, ridere, commuoversi e confrontarsi senza rinunciare alla propria individualità.

Un’esperienza che ha progressivamente aperto il gruppo anche alla vita della città.

La lettura, in questa prospettiva, non allontana dalla realtà ma aiuta a osservarla meglio: può trasformare il lettore solitario in un cittadino più attento a ciò che accade oltre la porta di casa.

Il 4 ottobre questa esperienza lascerà per qualche ora Acquaviva e raggiungerà il Palazzo Reale di Napoli.

La distanza geografica è breve, quella simbolica assai più significativa: una biblioteca nata in un quartiere periferico di Caserta porterà in un festival regionale del libro la propria esperienza di partecipazione dal basso.

È proprio questa la lezione più semplice che arriva da Acquaviva: una comunità non nasce perché molte persone occupano contemporaneamente lo stesso spazio. Nasce quando cominciano ad ascoltarsi, a riconoscersi e a desiderare di tornarvi insieme. Talvolta, per iniziare, basta aprire un libro.