Dieta Mediterranea e ristorazione, alla Reggia di Caserta l’incontro sui “messaggeri del benessere”

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Caserta (Redazione) – Promuovere la Dieta Mediterranea e la cucina italiana come strumenti concreti di prevenzione primaria e tutela della salute pubblica. È questo l’obiettivo dell’iniziativa in programma mercoledì 27 maggio alle ore 9 nella Reggia di Caserta, dove istituzioni, accademici e rappresentanti del mondo della ristorazione si confronteranno sul ruolo del cibo come leva di salute, cultura e sostenibilità.

Al centro del dibattito c’è l’idea di trasformare i ristoratori in veri e propri “messaggeri” della Dieta Mediterranea, con l’obiettivo di valorizzare un modello alimentare riconosciuto a livello internazionale dall’Unesco e sempre più legato ai principi della prevenzione e della qualità della vita.

L’iniziativa è promossa dall’Osservatorio Nazionale Dieta Mediterranea, presieduto da Vito Amendolara e composto da Fnob, Ciheam, Uni e Università Parthenope. Il progetto punta a costruire una vera e propria “alleanza” tra mondo scientifico e ristorazione, con l’obiettivo di diffondere un’offerta gastronomica più consapevole, in linea con le indicazioni dell’Agenda 2030 e con una crescente attenzione dei consumatori verso salute e sostenibilità.

L’incontro, coordinato dal giornalista Rino Genovese, vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, esperti del settore agroalimentare, della ricerca e della formazione. Tra questi, la direttrice della Reggia Tiziana Maffei, l’assessora regionale all’Agricoltura Maria Carmela Serluca, il direttore generale dell’Asl Caserta Antonio Limone, insieme a esponenti di Coldiretti, Amira, Università Vanvitelli, Crea e altri enti del comparto agroalimentare e della formazione.

A chiudere i lavori è prevista la consegna delle targhe e dei menù della Dieta Mediterranea, simbolo dell’impegno condiviso tra istituzioni e operatori della ristorazione nella diffusione di uno stile alimentare che unisce gusto, identità culturale e salute pubblica.