– Il controllo dei Carabinieri e dell’Ispettorato del Lavoro a Pignataro Interamna, nel Frusinate: durante l’ispezione sarebbero emerse gravi irregolarità in materia di sicurezza
– Denunciata la titolare dell’impresa, una donna originaria della provincia di Latina. Disposto lo stop dell’attività imprenditoriale, mentre sanzioni e ammende ammontano complessivamente a 12.850 euro
Caserta (Redazione) – Un lavoratore impiegato in nero, gravi criticità contestate sul versante della sicurezza e un conto complessivo di quasi 13mila euro fra sanzioni amministrative e ammende. È quanto sarebbe emerso dal controllo effettuato in un cantiere di Pignataro Interamna, nel Frusinate, nei confronti di una ditta casertana.
L’ispezione è stata condotta dai Carabinieri della Stazione di San Giorgio a Liri insieme ai tecnici dell’Ispettorato del Lavoro, nell’ambito di un’attività di contrasto al lavoro sommerso e di verifica del rispetto della normativa sulla tutela dei lavoratori.
Gli accertamenti hanno interessato diversi aspetti dell’organizzazione del cantiere.
Proprio sul fronte della sicurezza sarebbero state riscontrate le criticità considerate più rilevanti, alle quali si sarebbe aggiunta la presenza di un lavoratore impiegato senza regolare formalizzazione del rapporto.
Una combinazione di irregolarità che ha determinato conseguenze immediate per l’impresa.
La titolare della ditta, una donna originaria della provincia di Latina, è stata denunciata alla competente Autorità Giudiziaria in relazione alle violazioni contestate durante l’ispezione.
Contestualmente è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.
Sul piano economico, invece, sono state elevate sanzioni amministrative e ammende per un importo complessivo pari a 12.850,65 euro.
L’intervento effettuato a Pignataro Interamna rientra nel più ampio dispositivo di controlli finalizzato a contrastare il lavoro sommerso e, soprattutto, a verificare l’applicazione delle disposizioni poste a tutela della salute e dell’incolumità di chi opera nei cantieri.
Due profili strettamente collegati.
La regolarità di un rapporto professionale, infatti, non riguarda esclusivamente gli aspetti contributivi e amministrativi. Costituisce una componente di un sistema nel quale formazione, dispositivi di protezione, organizzazione e rispetto delle procedure concorrono a ridurre i rischi ai quali possono essere esposti i lavoratori.
Da qui l’attenzione dedicata ai cantieri, ambienti nei quali l’inosservanza delle prescrizioni può assumere conseguenze particolarmente rilevanti.
Nel caso dell’impresa casertana saranno ora gli ulteriori sviluppi degli accertamenti e dell’eventuale procedimento a definire compiutamente le responsabilità relative alle violazioni contestate.
Rimane il dato emerso dall’intervento: un’attività imprenditoriale sospesa, una titolare denunciata, un lavoratore risultato in nero secondo quanto rilevato durante il controllo e oltre 12.800 euro fra sanzioni e ammende.
Numeri che riportano l’attenzione su un principio elementare, ma ancora troppo spesso affidato alla cronaca: la sicurezza sul lavoro non rappresenta un adempimento accessorio dell’attività produttiva.
È la condizione necessaria affinché il lavoro possa essere chiamato tale.

