– Il 65% dei ragazzi tra i 9 e i 17 anni ha consumato bevande energetiche almeno una volta, secoondo uno studio della Società Italiana di Pediatria
– Dalla caffeina agli effetti sul sistema cardiovascolare e nervoso, cresce l’attenzione sui richi legati al consumo precoce
(Graziana Iadicicco) – Un recente studio condotto dalla Società Italiana di Pediatria (SIP) e pubblicato sull’Italian Journal of Pediatrics ha rilevato che il 65% di un campione di consumatori tra i 9 e i 17 anni fa o ha fatto uso, almeno una volta, di energy drink. Si tratta di un fenomeno alquanto diffuso in età precoce, dato che circa il 40% degli intervistati ha dichiarato di aver utilizzato la bevanda tra i 9 e i 12 anni.
Le bevande energetiche rappresentano un rischio concreto per la salute degli adolescenti a causa del concentrato di stimolanti: caffeina, guaranà e L-carnitina, taurina e le maltodestrine. Una singola bottiglina, solitamente da 33 cl, contiene una grande quantità di caffeina, addirittura paragonabile a 5/6 caffè, come notato già dal 2024 dall’Ospedale San Raffaele di Milano.
Le bevande energetiche dunque attivano il sistema cardiovascolare, attivano il cuore che pompa in più e ciò provoca una sensazione di energia, ma creano al contempo una sorta di dipendenza soprattutto in associazione con alcol, in quanto il corpo si adatta a questo stato di eccitazione e quando l’effetto svanisce ci si sente stanchi e irritabili.
Rischi cardiovascolari come aumento e frequenza della pressione sono particolarmente pericolosi sia in soggetti sani che cardiopatici, un ulteriore problema sono poi gli effetti sul sistema nervoso come ansia, disturbi del sonno, irritabilità e in casi gravi anche convulsioni. Inoltre, le bevande energetiche predispongono al diabete perché sono ricche di zuccheri, favoriscono picchi glicemici e danni allo smalto dentale.
Queste sono alcune delle possibili conseguenze dannose in un’età in cui sia il sistema cardiovascolare che quello nervoso sono ancora in crescita. Non a caso, infatti, il governo britannico dal 2027 vieterà agli under 16 la vendita di energy drink con oltre 150 milligrammi di caffeina, saranno banditi da qualsiasi supermercato, bar e anche dai distributori automatici.
L’Autorità Europea per la Sicurezza alimentare sconsiglia del tutto il consumo di queste bevande a bambini, adolescenti, donne in gravidanza e a soggetti affetti da problematiche cardiache. Queste ricerche di cui si è detto ci invitano in sintesi alla moderazione e soprattutto alla consapevolezza di ciò che si beve, è opportuno perciò analizzare attentamente l’etichetta riportata sulle bottigline.
Il presidente della SIP Rino Agostini : “Siamo davanti a un fenomeno diffuso, precoce e ancora sottovalutato. I dati ci dicono che serve più informazione, più prevenzione e una riflessione seria su possibili misure di tutela. La salute dei ragazzi viene prima di qualsiasi strategia commerciale”.

