Escursionista di Caserta salvata nella notte sul Monte Chiarano: decisivo l’intervento del Soccorso Alpino e dell’Aeronautica Militare

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Barrea/Caserta (Redazione) – Si è conclusa con un lieto fine, dopo ore di apprensione e un complesso intervento di soccorso, la disavventura vissuta da un’escursionista trentenne originaria della provincia di Caserta, rimasta ferita durante un’escursione sul Monte Chiarano, nel territorio comunale di Barrea, all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

La donna è rimasta bloccata lungo il percorso dopo essere caduta, riportando un trauma alla caviglia che le ha impedito di proseguire il cammino. L’incidente è avvenuto in una zona particolarmente impervia della montagna, rendendo immediatamente evidente la necessità di un intervento di soccorso altamente specializzato.

A lanciare l’allarme è stato il compagno di escursione della trentenne, che ha richiesto l’intervento dei soccorritori non appena si è reso conto dell’impossibilità di raggiungere autonomamente un luogo sicuro. La macchina dei soccorsi si è attivata rapidamente, mobilitando numerose squadre specializzate.

Sul posto sono intervenuti i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo, che hanno raggiunto la donna nonostante le difficoltà legate alla conformazione del terreno e alle condizioni ambientali. Fin dalle prime fasi dell’intervento è apparso chiaro che il recupero via terra avrebbe richiesto tempi molto lunghi e un notevole impiego di risorse, a causa dell’elevata complessità del percorso.

Per questo motivo è stato richiesto il supporto del Rescue Coordination Center del Comando Operazioni Aerospaziali, che ha disposto l’impiego di un elicottero dell’85° Centro SAR del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare, decollato dalla base di Pratica di Mare per raggiungere rapidamente l’area dell’intervento.

L’operazione di recupero, condotta in stretta collaborazione tra tutte le componenti impegnate, si è conclusa alle prime luci dell’alba. Una volta stabilizzata, l’escursionista è stata recuperata dall’elicottero e trasportata all’ospedale di Castel di Sangro, dove è stata affidata ai sanitari per gli accertamenti diagnostici e le cure necessarie. Fortunatamente le sue condizioni non destano particolare preoccupazione.

Il compagno di escursione, rimasto illeso, è stato invece accompagnato a valle a piedi dai soccorritori, al termine delle operazioni.

All’intervento hanno preso parte anche i tecnici del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF) e i Vigili del Fuoco, che hanno collaborato nelle diverse fasi del recupero, confermando ancora una volta l’efficacia del coordinamento tra le forze impegnate nelle emergenze in ambiente montano.

L’episodio rappresenta un’ulteriore testimonianza dell’importanza della prevenzione durante le escursioni in quota e della fondamentale attività svolta quotidianamente dagli uomini e dalle donne del Soccorso Alpino, dell’Aeronautica Militare, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco, pronti a intervenire anche nelle condizioni più difficili per garantire la sicurezza degli escursionisti e salvare vite umane.