Caserta (Redazione) – Si allarga fino alla provincia di Caserta la vasta indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Bolzano sul presunto sistema di false certificazioni linguistiche utilizzate per ottenere il patentino di bilinguismo, requisito indispensabile per l’accesso a numerosi impieghi pubblici in Alto Adige.
Nelle scorse settimane, su delega dell’autorità giudiziaria, i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Bolzano hanno eseguito una serie di perquisizioni locali e informatiche in tre istituti scolastici situati tra la provincia di Caserta e Roma, sedi d’esame accreditate TELC per il rilascio di certificazioni linguistiche, comprese quelle relative alla lingua tedesca.
L’attività investigativa rappresenta un ulteriore sviluppo di un’inchiesta già avviata nei mesi scorsi e che aveva portato all’iscrizione nel registro degli indagati di oltre quaranta dipendenti pubblici, ai quali, a vario titolo, vengono contestate le ipotesi di reato di truffa e falso in danno della Provincia autonoma di Bolzano. Nell’ambito dello stesso procedimento era stata inoltre eseguita una misura restrittiva nei confronti di un presunto intermediario, ritenuto dagli investigatori una figura chiave nel reperimento delle certificazioni ritenute irregolari.
Secondo l’ipotesi investigativa, gli accertamenti sarebbero partiti dopo l’individuazione di un’anomala concentrazione di richieste di riconoscimento di certificazioni linguistiche TELC presentate all’Ufficio Bilinguismo e Lingue Straniere della Provincia autonoma. Gli investigatori avrebbero rilevato come numerosi candidati avessero sostenuto gli esami in sedi collocate a centinaia di chilometri da Bolzano, nonostante sul territorio altoatesino siano presenti diversi enti autorizzati al rilascio delle medesime certificazioni.
Le certificazioni linguistiche finite sotto la lente degli inquirenti sarebbero poi state utilizzate per ottenere il patentino di bilinguismo e, successivamente, per accedere o progredire nella carriera all’interno della pubblica amministrazione.
L’indagine interessa numeri particolarmente rilevanti. Sono infatti oltre 1.700 gli attestati linguistici rilasciati tra il 2020 e il maggio 2026 attualmente sottoposti a verifica dalla Procura di Bolzano e dalla Guardia di Finanza. La documentazione riguarda i centri d’esame finora coinvolti negli accertamenti ed è ora oggetto di un’approfondita attività di analisi.
Tra i comparti maggiormente interessati figurerebbe quello sanitario, seguito dagli enti locali, provinciali e regionali, oltre a diverse amministrazioni dello Stato, società partecipate e aziende del trasporto pubblico.
Nel corso delle perquisizioni i finanzieri hanno sequestrato una consistente quantità di documentazione cartacea e informatica relativa all’organizzazione delle sessioni d’esame TELC, compresi i rapporti contrattuali tra i centri autorizzati, gli esaminatori e l’ente certificatore tedesco. Il materiale acquisito sarà ora sottoposto a un’attenta attività di verifica che potrebbe richiedere diversi mesi.
Le indagini avrebbero inoltre consentito di individuare ulteriori presunti intermediari che, secondo gli investigatori, avrebbero organizzato, dietro compenso, il reclutamento dei candidati e la loro partecipazione alle prove presso i centri d’esame finiti sotto osservazione.
Parallelamente è stata avviata una collaborazione investigativa con l’ente certificatore TELC, con sede a Francoforte, che ha fornito supporto agli accertamenti mettendo a disposizione la documentazione relativa allo svolgimento degli esami.
L’obiettivo della Procura è verificare l’autenticità di ogni singola certificazione e accertare l’eventuale esistenza di un sistema organizzato finalizzato al rilascio irregolare dei titoli linguistici. Qualora dovessero emergere certificazioni non autentiche, potrebbero essere avviate le procedure per l’annullamento dei relativi patentini di bilinguismo, oltre alle eventuali conseguenze sul piano penale ed erariale.
Le contestazioni formulate dagli inquirenti costituiscono, allo stato, ipotesi investigative che saranno sottoposte al vaglio dell’autorità giudiziaria nel corso del procedimento, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza fino all’eventuale accertamento definitivo delle responsabilità.

