Finanziamenti regionali per il Natale: Caserta riceve meno di tutti gli altri capoluoghi campani

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– Destinati 480mila euro per la città della Reggia a fronte di 550mila euro per Benevento, 610mila euro per Avellino e oltre 2 milioni di euro per Salerno e Napoli

– L’esponente di centrodestra Diomaiuta ‘interroga’ la Regione: «Chi distribuisce milioni di euro pubblici dovrebbe spiegare i numeri, non limitarsi ad annunciarli»

Caserta (Redazione) – Di recente la Regione Campania ha assegnato i fondi regionali in vista del Natale. Un totale di 4 milioni e 420mila euro suddivisi tra i quattro capoluoghi interessanti dalla ripartizione in quanto per Salerno già era stata stanziata la somma. Di questi 4,4 milioni, 2,78 milioni di euro sono stati riservati a Napoli, 610mila euro ad Avellino, 550mila euro a Benevento e 480mila euro a Caserta. Il capoluogo di Terra di Lavoro è, quindi, quello che ha ottenuto meno.

A sollevare la questione è Alessandro Diomaiuta, candidato civico di centrodestra, che ha acceso i riflettori sulla distribuzione delle risorse regionali, chiedendo maggiore chiarezza sui criteri adottati. Secondo quanto dichiarato dalla Regione, infatti, la ripartizione terrebbe conto di popolazione, presenze turistiche e aree interne. Resta però da chiarire la formula utilizzata per determinare gli importi assegnati ai singoli territori. Una questione di trasparenza, secondo Diomaiuta: «Chi distribuisce milioni di euro pubblici dovrebbe spiegare i numeri, non limitarsi ad annunciarli».

A rendere ancora più evidente lo squilibrio, secondo Diomaiuta, è il confronto con Salerno, destinataria di un finanziamento separato di 2 milioni e 750mila euro per Luci d’Artista, manifestazione sostenuta da oltre vent’anni attraverso fondi regionali. Le scelte regionali possono essere oggetto di discussione anche alla luce della continuità dei finanziamenti: quando un evento viene sostenuto ogni anno, quel sostegno finisce per rappresentare un vantaggio consolidato per il territorio che lo ospita.

«Lo dico sinceramente, da casertano: questa cosa mi lascia amareggiato. La nostra città vive un dissesto aperto dal 2018, ancora non chiuso. E su questo fondo riceve meno di tutti. Non poteva essere un’occasione per dare una boccata d’ossigeno a questa città?», si domanda Diomaiuta.

Il punto, sottolinea Diomaiuta, non è mettere in discussione le risorse destinate alle altre città, ma comprendere perché Caserta debba ricevere la quota più bassa e quali parametri abbiano determinato questa scelta.

Una valutazione che, secondo il candidato civico di centrodestra, non può fermarsi ai soli indicatori attuali, ma deve tenere conto anche delle potenzialità del territorio: la posizione strategica di Caserta, i collegamenti con le principali reti infrastrutturali, il patrimonio culturale rappresentato dalla Reggia, i sentieri naturalistici e le numerose risorse ancora da valorizzare.

Una questione che riporta al centro del dibattito il peso di Caserta nelle politiche regionali e la necessità di garantire alla città maggiori opportunità di sviluppo, attrattività turistica e valorizzazione del territorio. Per Diomaiuta, Caserta oggi pesa meno di quanto valgano le sue potenzialità e una rappresentanza politica territoriale forte può contribuire a far riconoscere il ruolo che la città merita nelle scelte regionali.