Francolise (Redazione) – A due anni dall’insediamento dell’Amministrazione guidata dal sindaco Saturnino Di Benedetto, il campo sportivo comunale di Francolise torna a infiammare il dibattito politico cittadino. A sollevare nuovamente il caso è il gruppo consiliare di opposizione Una Nuova Alba, guidato dal capogruppo Francesco Mezzarano, brillante consulente del lavoro e da tempo tra le figure più attive nel monitoraggio delle problematiche del territorio.
Attraverso una dura denuncia pubblica corredata da immagini e documentazione fotografica, l’opposizione ha riportato l’attenzione sulle condizioni della struttura sportiva, contestando apertamente la narrazione dell’efficienza amministrativa più volte rivendicata dalla maggioranza.
Secondo la minoranza, il campo sportivo rappresenterebbe oggi l’emblema delle promesse mancate e delle criticità che continuano a gravare su alcune delle principali infrastrutture comunali. Nel mirino finiscono soprattutto lo stato di manutenzione dell’area e il fenomeno delle occupazioni abusive che, a giudizio dell’opposizione, continuerebbe a interessare la struttura nonostante le ripetute segnalazioni avanzate nel corso degli ultimi due anni.
Nel documento diffuso sui social, Una Nuova Alba parla apertamente di una situazione non più tollerabile, evidenziando come il campo sportivo sia stato più volte indicato dall’Amministrazione quale esempio di ordine, pulizia e cura del patrimonio pubblico. Una rappresentazione che, secondo il gruppo di minoranza, sarebbe smentita dalle immagini e dalle condizioni riscontrabili sul posto.
Particolarmente severa la critica relativa alla presenza di cittadini stranieri che, secondo quanto denunciato dall’opposizione, continuerebbero a utilizzare la struttura e le aree circostanti come ricovero di fortuna. Una problematica che, sempre secondo la minoranza, non sarebbe stata affrontata in maniera risolutiva nonostante il tempo trascorso dall’insediamento dell’attuale governo cittadino.
Per l’opposizione, la vicenda non riguarda soltanto il degrado materiale di un impianto sportivo, ma investe più in generale il tema della sicurezza, del controllo del territorio e della tutela di un bene pubblico destinato alle attività sportive e all’aggregazione giovanile.
La denuncia ha rapidamente acceso il confronto politico, costringendo l’Amministrazione a una replica dettagliata. Il sindaco Di Benedetto e la maggioranza hanno infatti respinto le accuse, sostenendo che le fotografie diffuse non rappresenterebbero lo stato attuale dei luoghi e rivendicando una serie di interventi effettuati negli ultimi giorni.
Tra le attività elencate dall’esecutivo figurano lo smantellamento di una baraccopoli abusiva, la bonifica dell’area compresa tra il campo sportivo e l’isola ecologica, gli sgomberi quotidiani effettuati con il supporto della Polizia Municipale, la pulizia dei locali sottostanti gli spogliatoi, la rimozione di materiali abbandonati, la messa in sicurezza degli accessi e il ripristino di parti della recinzione danneggiate.
La maggioranza ha inoltre annunciato un incontro già fissato presso la Prefettura per affrontare la questione sul piano dell’ordine pubblico e ha ricordato come nelle ultime ore si sia reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per spegnere un incendio sviluppatosi nell’area interessata dalle occupazioni abusive.
Tuttavia, al di là della replica istituzionale, resta il dato politico evidenziato dall’opposizione: se il Comune è stato costretto a intervenire con operazioni straordinarie di sgombero, bonifica e messa in sicurezza, significa che il problema esiste ed è stato per lungo tempo presente all’interno e nelle immediate vicinanze della struttura sportiva.
È proprio questo il punto su cui insiste Una Nuova Alba, che chiede non soltanto interventi emergenziali, ma una programmazione costante, verificabile e trasparente capace di impedire il ripetersi delle stesse criticità. Per il gruppo di minoranza, infatti, il vero nodo della questione non riguarda ciò che è stato fatto negli ultimi giorni, bensì ciò che non sarebbe stato realizzato nel corso dei due anni precedenti.
Lo scontro politico appare dunque destinato a proseguire. Da una parte l’Amministrazione rivendica le attività messe in campo per ripristinare sicurezza e legalità; dall’altra l’opposizione continua a denunciare una situazione che considera incompatibile con le promesse formulate all’inizio della legislatura.
Nel frattempo, a pagare il prezzo più alto di questa vicenda sono soprattutto i cittadini e i giovani del territorio, privati per lungo tempo della piena fruibilità di una struttura che dovrebbe rappresentare un punto di riferimento per lo sport, la socialità e la crescita della comunità. Ed è proprio da qui che parte la richiesta avanzata da Una Nuova Alba: meno proclami, più risultati concreti e duraturi per restituire definitivamente il campo sportivo alla sua funzione originaria.
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