Francolise (Redazione) – A circa due anni dalle elezioni amministrative del 2024, il quadro politico di Francolise appare profondamente mutato rispetto a quello che aveva accompagnato l’insediamento dell’amministrazione guidata dal sindaco Saturnino Di Benedetto. Quella che inizialmente sembrava una coalizione compatta e destinata a governare con stabilità il Comune mostra oggi segnali di evidente affaticamento politico.
Le tensioni interne, le prese di distanza e il crescente malcontento di alcuni protagonisti della vittoria elettorale del 2024 stanno progressivamente ridisegnando gli equilibri all’interno della maggioranza.
Il primo segnale concreto di difficoltà era emerso già nel settembre 2025, quando il consigliere Giovanni Abbate aveva deciso di lasciare la maggioranza dichiarandosi indipendente. Una scelta tutt’altro che marginale, maturata a seguito di profonde divergenze sulle linee amministrative adottate dal sindaco Di Benedetto.
L’uscita di Abbate non rappresentava soltanto un episodio di normale confronto politico, ma evidenziava una frattura significativa all’interno della compagine di governo, aprendo interrogativi sulla capacità dell’esecutivo di mantenere coesione e condivisione degli obiettivi.
Oggi, a rendere ancora più delicato il quadro, vi sono i segnali provenienti dall’area politica riconducibile all’ex sindaco Gaetano Tessitore. Proprio Tessitore fu uno dei principali artefici della vittoria di Di Benedetto nel 2024, contribuendo in maniera determinante alla costruzione della coalizione vincente.
Eppure, secondo quanto emerge negli ambienti politici locali, anche da quel fronte starebbe crescendo una profonda insoddisfazione rispetto all’azione amministrativa portata avanti negli ultimi due anni.
Si tratta di un elemento che merita particolare attenzione. Quando una figura che ha rappresentato uno dei pilastri della vittoria elettorale inizia a manifestare perplessità e distanze politiche, il segnale assume inevitabilmente un peso specifico rilevante.
La sensazione diffusa è che la maggioranza stia attraversando una fase di progressivo logoramento, caratterizzata da difficoltà nel mantenere compatto il gruppo che aveva sostenuto l’ascesa di Di Benedetto alla guida del Comune.
Se il fronte amministrativo appare attraversato da tensioni sempre più evidenti, diverso è il clima che si registra tra i banchi dell’opposizione.
Negli ultimi mesi il gruppo consiliare “Una Nuova Alba” ha consolidato la propria presenza sul territorio, distinguendosi per un’attività politica costante, per interventi puntuali sulle questioni amministrative e per una linea improntata alla proposta oltre che al controllo dell’operato della maggioranza.
Al centro di questo percorso emerge la figura del dottor Francesco Mezzarano, consulente del lavoro e capogruppo di opposizione, che negli anni ha costruito un profilo istituzionale caratterizzato da equilibrio, competenza e attenzione alle problematiche del territorio.
La sua azione politica è stata percepita da una parte crescente della cittadinanza come seria, coerente e orientata alla costruzione di un progetto amministrativo alternativo.
Attorno a Mezzarano si è progressivamente rafforzato un gruppo che appare oggi compatto, credibile e capace di intercettare il disagio di quanti ritengono che l’attuale amministrazione abbia smarrito parte dello slancio iniziale.
Non si tratta soltanto di una tradizionale attività di opposizione. Sempre più cittadini vedono in “Una Nuova Alba” un laboratorio politico in grado di elaborare idee, proposte e visioni per il futuro di Francolise.
Alla luce di queste dinamiche, la domanda che molti si pongono è inevitabile: il vento politico sta cambiando?
Le prossime settimane e i prossimi mesi saranno determinanti per comprendere se la maggioranza riuscirà a ritrovare unità e capacità di rilancio oppure se le crepe emerse negli ultimi tempi finiranno per allargarsi ulteriormente.
Una certezza, però, sembra già delinearsi: accanto a una coalizione che appare meno solida rispetto al passato, si sta consolidando un fronte politico alternativo che guarda con crescente fiducia alle prossime sfide amministrative.
E in politica, spesso, i cambiamenti più significativi iniziano proprio quando i primi segnali diventano impossibili da ignorare.

