Francolise, la scossa sui conti pubblici: Mezzarano inchioda il rendiconto e accende l’allarme dissesto

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Francolise (Redazione) – Non una semplice discussione amministrativa, ma un’autentica resa dei conti istituzionale. Nell’aula del Consiglio comunale di Francolise, il rendiconto finanziario 2025 ha assunto i contorni di un caso politico e tecnico dopo l’intervento del capogruppo dell’opposizione Francesco Mezzarano, protagonista di un’analisi severa e meticolosa che ha fatto emergere un quadro ritenuto estremamente preoccupante per la salute economica dell’ente.
Con un’esposizione rigorosa, scandita da rilievi puntuali e osservazioni supportate da dati contabili, Mezzarano ha respinto senza ambiguità il documento presentato dall’amministrazione comunale, evidenziando criticità che, a suo giudizio, rischiano di compromettere la stabilità finanziaria del Comune. Un allarme che acquista ulteriore consistenza poiché molte delle anomalie segnalate coincidono con quelle già richiamate dal revisore dei conti.
Professionista stimato nel settore della consulenza economico-finanziaria, componente del Centro Studi dell’Ordine Provinciale di Caserta e gestore della crisi d’impresa e da sovraindebitamento, Mezzarano rappresenta da anni una figura di riferimento nell’analisi dei bilanci pubblici e nei processi di riequilibrio contabile. Proprio questa competenza specialistica ha conferito notevole autorevolezza all’intervento pronunciato durante la seduta consiliare.
Nel dettaglio, l’esperto ha acceso i riflettori su quattro aspetti ritenuti particolarmente delicati. Il primo riguarda la presenza di residui attivi definiti poco chiari e di dubbia esigibilità, elementi che rischierebbero di alterare la reale consistenza dell’avanzo di amministrazione e di incrinare l’attendibilità complessiva del rendiconto.
Altro nodo fortemente contestato concerne l’aumento dello stock del debito commerciale. Al 31 dicembre 2025, infatti, il volume delle esposizioni economiche del Comune risulterebbe non soltanto elevato, ma addirittura in crescita rispetto all’esercizio precedente, circostanza che, secondo Mezzarano, rappresenterebbe il segnale di una gestione finanziaria sottoposta a una pressione sempre più evidente.
Durissimo anche il richiamo sui ritardi nei pagamenti ai fornitori. «I tempi medi risultano ampiamente oltre i limiti previsti dalla normativa vigente», avrebbe evidenziato nel corso dell’assise, sottolineando come tale situazione possa alimentare contenziosi, aggravare la posizione dell’ente e ripercuotersi negativamente sul tessuto produttivo locale.
Non meno incisiva l’analisi relativa ai debiti fuori bilancio, considerati un ulteriore indice di fragilità amministrativa. «La presenza di obbligazioni non adeguatamente contabilizzate – ha rimarcato – rischia di incidere pesantemente sulla sostenibilità futura dei conti pubblici comunali».
L’aspetto più inquietante emerso dal confronto riguarda però lo scenario prospettato per il futuro prossimo. Secondo quanto illustrato durante il dibattito, l’assenza di interventi strutturali e tempestivi potrebbe trascinare Francolise verso una nuova fase di forte sofferenza economica, fino alla concreta eventualità del dissesto finanziario. Una prospettiva che aprirebbe inevitabili conseguenze sui servizi ai cittadini, sulla capacità operativa dell’ente e sull’equilibrio complessivo della macchina amministrativa.
L’intervento di Francesco Mezzarano ha assunto così il valore di un monito istituzionale, pronunciato con lucidità e competenza. Un richiamo alla responsabilità collettiva che supera la dimensione politica e pone al centro una questione decisiva: la tutela della trasparenza amministrativa e della sostenibilità dei conti pubblici. Perché dietro numeri, residui e debiti, si riflette il futuro concreto di un’intera comunità.