Gioia Sannitica (Redazione) – Si infittisce il mistero attorno alla morte di Harold Jack Degelia, il 73enne residente a Guardia Sanframondi, nel Beneventano, del quale si erano perse le tracce dallo scorso 20 maggio. Il corpo dell’uomo è stato rinvenuto senza vita nella frazione Calvisi di Gioia Sannitica, in località Piane delle Pesche, in una zona isolata del territorio matesino al confine tra le province di Caserta e Benevento.
Il ritrovamento è avvenuto al termine di una complessa attività di ricerca scattata dopo l’individuazione dell’automobile dell’anziano nel Casertano, elemento che aveva indirizzato le operazioni investigative verso l’area del Matese.
A scoprire il cadavere sono stati i vigili del fuoco dei distaccamenti di Piedimonte Matese e Caserta, impegnati nelle ricerche insieme al personale del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Benevento e ai volontari della Protezione Civile matesina.
Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, il corpo si trovava nei pressi di un albero e presentava un cappio stretto attorno al collo. Accanto alla salma sarebbero state rinvenute anche alcune bottiglie di liquore e confezioni di farmaci ormai vuote.
L’intervento del medico legale ha consentito di accertare che il decesso risalirebbe a diversi giorni prima del ritrovamento. Il cadavere, infatti, presentava già evidenti segni di decomposizione compatibili con il lungo periodo trascorso all’aperto.
L’intera area è stata immediatamente delimitata per consentire alle autorità competenti di effettuare tutti gli accertamenti necessari alla ricostruzione della vicenda.
La salma del 73enne è stata successivamente trasferita presso l’Istituto di Medicina Legale di Caserta, dove nelle prossime ore potrebbero essere eseguiti ulteriori esami disposti dall’autorità giudiziaria.
Al momento gli investigatori mantengono il massimo riserbo sulle ipotesi al vaglio, mentre proseguono le attività investigative finalizzate a chiarire ogni aspetto della tragedia.
La scomparsa di Harold Jack Degelia aveva destato forte apprensione sia nel Beneventano sia nell’Alto Casertano, dove nelle ultime ore si erano intensificate le ricerche coordinate dalle forze dell’ordine e dai soccorritori.
Il ritrovamento del corpo ha gettato nello sconforto le comunità coinvolte, riportando l’attenzione sulla fragilità umana che spesso si consuma nel silenzio più assoluto, lontano dagli sguardi e dalla quotidianità delle città.
Tra i boschi e le strade appartate del Matese resta ora il peso di una vicenda dolorosa e ancora avvolta da numerosi interrogativi, mentre saranno gli accertamenti investigativi e medico-legali a fare piena luce sulle cause e sulle circostanze del decesso.

