Giugliano in Campania, cocaina importata dalla Colombia: il Gip dispone gli arresti domiciliari

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– Il Gip del Tribunale di Civitavecchia ha accolto l’istanza presentata dall’avvocato Luca Gili nell’interesse di Antonio Carandente Perreca, in precedenza detenuto a Poggioreale

Giugliano in Campania (Redazione) – Dal carcere agli arresti domiciliari. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Civitavecchia ha accolto l’istanza di sostituzione della misura cautelare presentata dall’avvocato Luca Gili nell’interesse di Antonio Carandente Perreca. L’uomo, precedentemente detenuto nel carcere di Poggioreale, ha lasciato l’istituto penitenziario ed è stato posto agli arresti domiciliari.

Il procedimento riguarda le contestazioni relative alla presunta violazione degli articoli 73, comma 1, e 80, comma 2, del D.P.R. 309/1990, in materia di stupefacenti. Secondo l’ipotesi accusatoria, Perreca avrebbe importato dalla Colombia 2,004 chilogrammi di cocaina, occultati all’interno di un contenitore per gas refrigerante.

Il contenitore, secondo quanto ricostruito nell’imputazione provvisoria, sarebbe stato modificato attraverso una saldatura grossolana e inserito in un plico successivamente sdoganato presso l’aeroporto di Fiumicino. All’indagato viene inoltre contestata l’aggravante dell’ingente quantitativo di sostanza stupefacente.

I fatti contestati sarebbero avvenuti a Fiumicino l’11 febbraio 2026. L’arresto dell’uomo è stato invece eseguito il successivo 16 febbraio a Giugliano in Campania.

La decisione del Gip riguarda esclusivamente la misura cautelare: il procedimento dovrà proseguire nelle sedi competenti per l’accertamento delle responsabilità. Le contestazioni formulate nei confronti dell’indagato restano pertanto da verificare nel corso dell’iter giudiziario.