Caserta (Graziana Iadicicco) La sala conferenze dell’Archivio di Stato di Caserta (ubicato nel Palazzo Reale) si prepara ad accogliere un imperdibile seminario dedicato a una figura della chiave della modernità aereonautica di origini casertane: Giulio Douhet (1869-1930).

Fu un generale italiano, nato in una famiglia patriottica, a venti anni frequentò l’accademia militare di Modena diventando sottotenente dei bersaglieri, poi si laureò in ingegneria. Nel 1911 durante la guerra italo-turca per il controllo della Libia teorizzò l’uso efficace del bombardamento da alta quota, nel 1913 divenne maggiore e a lui si deve il primo museo storico dell’Aereonautica militare. E’ noto per aver favorito e sostenuto strenuamente la costruzione di aerei da bombardamento, tale tipo di bersagliamento è da lui stesso definito “necessario, inevitabile e fatale” per ottenere il controllo dell’aria e privare il nemico delle difese.
Unanimemente perciò è considerato l’inventore dell’aviazione e a tale tema è dedicato il suo famoso trattato “Il dominio dell’aria” del 1921 che ebbe particolare fortuna in tutto il mondo (in particolare in Europa e America) tradotto in numerose lingue ed è considerato ancora oggi a distanza di secoli un caposaldo nella letteratura militare. Un vero e proprio teorico innovativo della guerra, ma che visse una fortuna alterna perché l’atteggiamento critico riguardo la conduzione della prima guerra mondiale da parte del generale Luigi Cadorna gli procurò l’ostilità delle alte gerarchie e Douhet fu condannato a un anno di carcere militare e poi posto in congedo militare e dopo poco morì di infarto. L’incontro di approfondimento “Giulio Douhet da Caserta al mondo” del 26 aprile alle ore 16 ripercorre magistralmente questa sua vita travagliata e il suo pensiero che varcò di gran lunga i confini nazionali, ma vuole evidenziare soprattutto l’eredità culturale e il profilo umano di uno dei principali teorici militari del Novecento, tra dialogo storico-strategico e fonti multidisciplinari.
L’incontro si apre con i saluti istituzionali della direttrice dell’Archivio, Fortunata Manzi, e del Generale Francesco Vestito, Comandante del Comando delle Scuole dell’Aeronautica Militare – 3ª Regione Aerea. A seguire, il Contrammiraglio Pio Forlani, membro del Comitato Tecnico Scientifico del Centro Studi Militari Aerospaziali (CESMA) e Geopolitico dello Spazio, dialoga con Gregory Alegi, giornalista, docente presso la LUISS e autore da circa quaranta anni di numerosi studi sul temadell’aereospazio, approfondendo la figura di Douhet e la sua eredità culturale e strategica.
La conferenza ha lo scopo di mettere in luce Douhet non solo come ufficiale dell’Esercito ma anche come intellettuale eclettico, uomo di pensiero dedito ad attività che spaziano dalla strategia militare al giornalismo, dall’arte alla tecnologia, fino al teatro, al cinema e alla letteratura. A lui si deve anche la proposta dell’erezione del Monumento al Milite Ignoto, oggi emblema dell’unità nazionale. Attraverso documenti, testimonianze e prospettive multidisciplinari, l’incontro ricostruisce la multiforme parabola umana e professionale di Douhet, segnata da intuizioni innovativema anche da aspri contrasti con l’establishment militare.Infine grande attenzione è riservata agli aspetti meno noti e inediti della sua personalità, tra cui le attività creative e artistiche, l’interesse per l’agricoltura e la politica, nonché il ruolo della moglie Teresa “Gina” Casalis, presenza fondamentale nei momenti più difficili.

