Guerra in Medio Oriente: Israele attacca la zona sud di Beirut, l’Iran blocca le trattative di pace

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Beirut (Redazione) – Nuova escalation del conflitto in Libano. Nelle ultime ore il governo israeliano ha ordinato una serie di attacchi contro obiettivi legati a Hezbollah nella periferia meridionale di Beirut, segnando uno dei più significativi sviluppi militari delle ultime settimane. Secondo fonti internazionali, il premier israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe autorizzato le operazioni sostenendo che il movimento sciita avrebbe violato ripetutamente il cessate il fuoco raggiunto nei mesi scorsi.

Gli attacchi arrivano mentre le forze israeliane hanno intensificato anche le operazioni terrestri nel sud del Libano, avanzando in aree considerate strategiche e conquistando posizioni ritenute cruciali per contrastare le attività di Hezbollah. Sul piano diplomatico cresce la preoccupazione internazionale. La Francia ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, mentre gli Stati Uniti stanno tentando una difficile mediazione per evitare un ulteriore allargamento del conflitto.

La reazione dell’Iran

Teheran ha reagito duramente ai raid israeliani, sostenendo che la nuova offensiva in Libano rischia di compromettere ogni tentativo di de-escalation nella regione. Fonti iraniane hanno accusato Israele di alimentare l’instabilità e di ostacolare gli sforzi diplomatici in corso.

Nelle ultime dichiarazioni, esponenti iraniani hanno ribadito che il sostegno all’alleato Hezbollah non verrà meno e hanno avvertito che ulteriori attacchi potrebbero avere conseguenze sull’intero equilibrio mediorientale. Teheran continua inoltre a chiedere la fine delle operazioni militari israeliane in Libano, ritenendole un ostacolo a qualsiasi percorso negoziale.