Caserta ( Graziana Iadicicco) – Il 15 aprile 2026 alle 17, negli appartamenti della regina alla Reggia di Caserta sarà presentato un nuovo volume fotografico “ID” dell’artista e fotografo Antonio Biasiucci. Nativo di Dragoni (Caserta), attualmente insegna “Fotografia come linguaggio artistico” all’Accademia di Belle Arti di Foggia e di Napoli. Ha ottenuto importanti riconoscimenti, ad Arles, a Londra e Biasiucci è stato invitato fra gli artisti del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia del 2015. Si tratta dunque di un artista internazionale, infatti molte sue opere fanno parte della collezione permanente di musei e istituzioni, in Italia e all’estero, per esempio in Francia, ma anche in Messico addirittura.
L’iniziativa del 15 aprile si terrà in occasione della Giornata Mondiale dell’Arte, istituita dall’Unesco nel 2019 per sostenere lo sviluppo, la diffusione e la pubblica fruizione dell’arte. Interverranno alla presentazione nomi autorevoli del mondo della cultura e dell’arte: la direttrice della Reggia di Caserta, Tiziana Maffei; il fotografo/artista Antonio Biasiucci; il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, Giuseppe Gaeta; il presidente della Fondazione Orizzonti, Giuseppe Menniti e modererà l’incontro il giornalista e critico d’arte Enzo Battarra.
Il volume ID rappresenta un viaggio viscerale nel cuore della Real Colonia di San Leucio, dove la fotografia smette di essere documento per farsi storia e memoria. La pubblicazione celebra magistralmente i 250 anni dalla fondazione della Colonia, offrendo una nuova prospettiva che cancella le secolari stratificazioni del tempo sull’utopia realizzata dai re Ferdinando IV di Borbone e Maria Carolina d’Asburgo perché diventasse un vero e proprio laboratorio di innovazione culturale ed economica per l’intero territorio. La Reggia di Caserta, oggi Istituto del Ministero della Cultura, insieme al Real Belvedere di San Leucio e all’Acquedotto Carolino (siti Unesco), attraverso il Piano di Gestione (PdG) hanno l’arduo compito di evidenziare il valore dell’eredità culturale attraverso l’identificazione, lo studio e la lettura dei siti artistici. Il lavoro fotografico di Biasiucci enfatizza questo patrimonio, ne offre una interpretazione che valorizzi la complessità e le potenzialità del sito leuciano, al fine di esaltarne l’eccezionale valore universale a livello nazionale e internazionale.
«In “ID” il fotografo non si limita a ritrarre la storia; egli ne evoca le forme latenti. Attraverso il suo obiettivo, i telai, gli ingranaggi metallici e i rocchetti del torcitoio abbandonano la loro natura meccanica per diventare protagonisti di una narrazione sospesa. Nel bianco e nero dei suoi scatti la luce non è solo un elemento illuminante, ma un narratore silenzioso che rivela dettagli nascosti nell’ombra. Il lavoro di Biasiucci si concentra sulla materia della Real Colonia, facendo riaffiorare i volti delle donne e gli strumenti del lavoro serico come tracce di un’identità mai perduta».
La pubblicazione di “ID” celebra la storia e la gloria passata confermando come l’arte contemporanea possa essere considerata a buon diritto una chiave di lettura del presente e tutto ciò esercita ancora un’attrazione, talora addirittura un fascino, anche sulle più giovani generazioni.

