San Nicola la Strada (Lorenzo Torre) – Non una semplice mattinata scolastica, ma un momento di memoria, consapevolezza e responsabilità. All’Arena Comunale di San Nicola la Strada è andato in scena “Il coraggio della legalità”, un incontro che ha visto protagonisti non solo gli ospiti, ma soprattutto gli studenti del triennio del liceo scientifico “Armando Diaz”, presenti al completo, attenti e concentrati su ogni parola, su ogni racconto. Un silenzio diverso dal solito, non quello imposto, ma quello di chi ascolta davvero.
Tra gli ospiti principali, il magistrato Catello Maresca, che ha dialogato con i ragazzi partendo anche dal suo libro “Il genio di Giovanni Falcone”, dedicato alla figura del grande giudice palermitano.

«Questi racconti danno un peso dentro – ha spiegato – e spero lo sentiate anche voi». Parole che riportano a una realtà fatta di paura, di domande, di scelte difficili.
«Ti viene la voglia di scappare, perché spesso non capisci e questa idea ti mette paura».
Un percorso vissuto in prima persona: lo stesso Maresca ha ricordato come il prossimo 6 maggio segnerà 18 anni sotto scorta. Un dato che, più di ogni altra parola, restituisce il senso concreto di cosa significhi scegliere ogni giorno da che parte stare.
Un passaggio forte, come quello sugli eroi, destinato a lasciare il segno:
«Dovete evitare di aver bisogno di eroi. Un eroe diventa tale quando muore, se un Paese ha bisogno di eroi, vuol dire che è maledetto».
Non servono paladini, ma cittadini consapevoli. È questo il punto, perché aspettare l’eroe significa arrivare sempre troppo tardi.
Maresca ha poi richiamato la figura di Giancarlo Siani e ha ricordato come anche Don Peppe Diana sia stato, nel tempo, vittima di tentativi di delegittimazione attraverso messaggi ingannevoli.
«Sta a voi rimandare al mittente queste falsità», il messaggio rivolto direttamente ai ragazzi.
Spazio anche all’intervento di Renato Natale, ex sindaco di Casal di Principe, che ha condiviso esperienze vissute in prima linea, tra il racconto del Processo Spartacus e riferimenti a figure simboliche come Jan Palach.
L’iniziativa, moderata da Luca Ioime – attivista, innovatore ed ex studente del liceo – ha visto anche i saluti istituzionali del dirigente scolastico Daniela Tagliafierro e dell’assessore alla Scuola, Università, Commercio e Attività produttive Maria Natale, mentre il sindaco Vito Marotta, inizialmente previsto, è stato assente per un imprevisto.
Ma il cuore della mattinata è rimasto lì, tra quelle sedie, tra quegli sguardi. Negli occhi degli studenti non c’era solo curiosità, ma qualcosa di più profondo: consapevolezza.
Perché la legalità non si insegna solo, si trasmette e giornate come queste servono proprio a questo: a lasciare qualcosa che va oltre le parole, perché il futuro, alla fine, non si racconta: si costruisce.

