Caserta (Redazione) – Prosegue l’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere sui presunti illeciti negli appalti pubblici tra le province di Caserta e Benevento. Tra i 53 indagati figurano anche personaggi noti alla politica locale.
Sotto indagine ci sono: Luigi Caprio, imprenditore 58enne originario di Casal di Principe e residente a Caserta; Francesco Caprio, 59enne residente a Caserta; Ubaldo Caprio, 56enne di Caserta; Francesco Pio Caprio, 28enne di Caserta; Pasquale Caprio, nato ad agosto 29enne di Caserta; Pasquale Caprio, nato a dicembre 29enne di Caserta; Antonella Biasucci, 35enne di Caserta; Assunta Trepiccione, 52enne di Casagiove; Cinzia Filomena Fasulo, 60enne di Caserta; Romano Landi, 70enne di Mondragone; Angelo De Simone, 51enne di Tora e Piccilli; Lorenzo Serino, 67enne di Caiazzo; Antonello Pesa, 64enne di Montemiletto (Avellino); Fabio Leonetti, 49enne di Dugenta (Benevento); Carmine Sorbo, 74enne di Caserta; Francesco Paolo Alario, 45enne di Caserta; Raffaele Di Caterino, 37enne di Grazzanise; Salvatore Maisto, 47enne di Villa di Briano; Vincenzo Izzo, 35enne di Maddaloni; Giulio Paulillo, 60enne di Crispano; Mario Santilli, 65enne di Caserta; Gerardo Risi, 62enne di Palomonte (Salerno); Pietro Terreri, 60enne di Formia; Silvia Rapuano, 39enne di Paupisi (Benevento); Raffaele Marra, 73enne di Caiazzo; Matteo Iannotti, 44enne di Melizzano (Benevento); Maria Marrone, 67enne di Puglianello (Benevento); Rocco Di Geronimo, 47enne di Santomena (Salerno); Agostino D’Addio, 35enne di Valle di Maddaloni; Tommaso Benedetto, 43enne di Moiano (Benevento); Marialuisa Morone, 42enne di Termoli; Salvatore Trotta, 46enne di San Giorgio la Molara (Benevento); Salvatore Malafronte, 54enne di Torre Annunziata; Carmine Testa, 63enne di Somaglia; Giovanni Natale, 66enne di Caserta; Mimmo Scalera, 70enne di Caserta; Antonio D’Onofrio, 58enne di Dragoni; Giuseppe Canelli, 47enne di Solopaca; Luigi Sgueglia, 59enne di Telese Terme; Albano Della Porta, 57enne di Telese Terme; Guglielmo Cipriani, 83enne di Castel Volturno; Domenico Fontana, 46enne di Casapesenna; Giovanni Posseduto, 48enne di Solopaca; Vito Di Mella, 50enne di Morcone; Giovanna Colangelo, 52enne di Ponte; Luigi Fusco, 71enne di Benevento; Mario Lucio Verlingieri, 71enne di Paduli; Domenico Vessichelli, 59enne di Paduli; Nello Sauchella, 46enne di Vitulano; Antonio Pietro Barone, 62enne di Circello; Domenico Vincenzo Maturo, 65enne di San Salvatore Telesino; Antonio Iannella, 57enne di Torrecuso.
Particolare attenzione viene rivolta dagli inquirenti a Domenico Vessichelli, sindaco di Paduli. Nei suoi confronti contestato un unico episodio che risale al luglio 2019 ed è legato ai lavori di miglioramento, adeguamento e riqualificazione di tre strade provinciali per un importo di circa 925mila euro. Si tratta di un appalto bandito dal Comune di Paduli che, secondo l’ipotesi investigativa della Procura sammaritana, sarebbe stato oggetto di una presunta turbativa d’asta.
Gli inquirenti ipotizzano che il legale rappresentante dell’impresa aggiudicataria abbia versato una presunta tangente di 85mila euro, somma che sarebbe stata successivamente ripartita tra più persone. Secondo l’accusa, 60mila euro sarebbero stati destinati al sindaco Vessichelli. Gli investigatori sarebbero risaliti alla sua figura attraverso la dicitura “Sindaco” contenuta in un file Excel rinvenuto nel computer di un tecnico coinvolto nell’indagine. Il primo cittadino ha ribadito il proprio rispetto nei confronti della magistratura e delle istituzioni, dichiarandosi fiducioso che l’accertamento processuale chiarirà definitivamente la sua posizione.
Dopo l’avviso di conclusione delle indagini la Procura si prepara a chiedere il rinvio a giudizio per gli indagati ritenuti responsabili di condotte illecite e l’eventuale proscioglimento per gli altri.

