In arrivo sulla Terra una tempesta solare: gli effetti saranno avvertiti tra oggi e domani

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Roma (Redazione) – Il Sole torna a mostrare segnali di forte attività. Nella giornata di ieri (3 giugno) la macchia solare denominata ‘4455’ ha generato tre espulsioni di massa coronale (Cme), enormi nubi di plasma che potrebbero raggiungere la Terra entro domani, provocando una tempesta geomagnetica di intensità significativa.

Secondo il Centro di previsione meteorologica spaziale della Noaa, il fenomeno potrebbe raggiungere la classe G3, con la possibilità di salire fino a G4 in condizioni favorevoli, su una scala che arriva fino al livello massimo G5. «Non è eccezionale che si verifichino fenomeni così energetici anche nella fase di declino dell’attività solare», ha spiegato all’Ansa Mauro Messerotti, docente di Meteorologia spaziale all’Università di Trieste.

Tra gli effetti attesi vi sono possibili interferenze alle comunicazioni radio, ai sistemi di navigazione satellitare e ai satelliti in orbita, oltre a eventuali problemi alle reti elettriche. In caso di una tempesta di classe G4, le conseguenze potrebbero essere più marcate e interessare aree geografiche più estese.

L’evento potrebbe inoltre regalare spettacolari aurore boreali a latitudini più basse del normale, anche se gli esperti ritengono poco probabile che il fenomeno sia visibile dall’Italia. Particolare attenzione è rivolta all’ultima delle tre espulsioni, più veloce delle precedenti e potenzialmente destinata a fondersi con esse prima dell’impatto con il campo magnetico terrestre, dando origine a una cosiddetta “Cme cannibale”, fenomeno già osservato durante la grande tempesta geomagnetica del maggio 2024.