Caserta (Redazione) – L’ultimo tassello va al suo posto e il mosaico della Paperdi Juvecaserta 2021 per la stagione 2026/27 può considerarsi completato. A chiudere il roster bianconero è Jaron Tremel Johnson, esterno statunitense di 196 centimetri che porta a Caserta talento, esperienza internazionale e una conoscenza già significativa del basket italiano.
Nato il 5 maggio 1992 a Tyler, in Texas, Jaron Johnson rappresenta un innesto di notevole spessore per una squadra che si prepara ad affrontare la nuova stagione con ambizioni importanti.
La sua è una carriera costruita attraversando pallacanestro americana ed europea, con esperienze maturate in campionati di livello e una parentesi anche nell’orbita NBA.
Dopo gli anni trascorsi alla Louisiana Tech University, Johnson ha infatti avviato il proprio percorso professionistico nella NBA Development League indossando la maglia dei Rio Grande Valley Vipers.
Nella stagione 2014/15 ha disputato 50 partite facendo registrare 15,1 punti, 4,5 rimbalzi e 1,7 assist di media, accompagnati dal 56,3% nel tiro da due, dal 37,2% dalla lunga distanza e dal 71,3% ai liberi.
Numeri che nel 2015/16 gli hanno aperto le porte dei Washington Wizards, consentendogli di entrare nell’orbita della NBA.
Successivamente è tornato ai Vipers, prima di affrontare una breve parentesi australiana con i Perth Wildcats.
Il passaggio alla pallacanestro europea è arrivato nella stagione 2017/18, quando l’esterno texano ha raggiunto Israele per vestire la maglia dell’Ironi Nes-Ziona.
Dal 2018 al 2021 ha quindi sviluppato una significativa esperienza in Francia, arricchendo progressivamente il proprio bagaglio tecnico e consolidando una dimensione internazionale destinata a caratterizzarne l’intera carriera.
Nel 2021/22 il trasferimento in Russia, dove con l’Avtodor Saratov ha avuto anche l’opportunità di misurarsi nella FIBA Europe Cup, prima del successivo passaggio all’UNICS Kazan.
Il primo incontro con il basket italiano risale invece all’estate del 2022.
A puntare su Jaron Johnson fu l’Openjobmetis Varese, con la quale l’americano disputò 28 partite nel massimo campionato italiano, mettendo insieme cifre di assoluto rilievo.
La sua stagione si concluse con 15,3 punti, 5,2 rimbalzi e 2,2 assist di media, tirando con il 52,1% da due, il 34,3% da tre punti e l’81,3% dalla lunetta.
Dati che raccontano un esterno capace di incidere offensivamente attraverso diverse soluzioni e, al tempo stesso, di contribuire a rimbalzo e nella costruzione del gioco.
Dopo ulteriori esperienze tra Porto Rico, Turchia e Germania, Johnson è tornato a Varese nel 2024/25.
In quella seconda parentesi italiana ha disputato 15 incontri, producendo 13 punti, 4,4 rimbalzi e 1,5 assist di media.
Nell’ultima stagione il nuovo giocatore bianconero ha militato invece nel massimo campionato turco con l’Onvo Büyükçekmece Basketbol.
Un curriculum che consente alla Juvecaserta di inserire nel proprio organico non una scommessa da scoprire, ma un elemento abituato a confrontarsi con livelli competitivi elevati e già consapevole delle caratteristiche della pallacanestro italiana.
Il suo arrivo assume inoltre un significato particolare perché conclude ufficialmente il lavoro di costruzione della squadra per il 2026/27.
Dopo l’ingaggio del centro Jalen Joseph Henry, la società completa dunque il contingente statunitense aggiungendo sul perimetro esperienza e qualità.
A tracciare il significato dell’operazione è il presidente Francesco Farinaro, che allarga il ragionamento all’intero progetto tecnico costruito durante l’estate.
«Con l’innesto di Jaron Johnson completiamo un roster che riteniamo competitivo ed equilibrato, portando a Caserta un americano che conosce già il basket italiano e che, oltre alle qualità tecniche, potrà garantirci esperienza e affidabilità».
La scelta dei giocatori, sottolinea il massimo dirigente bianconero, non è stata però orientata esclusivamente dalle caratteristiche tecniche.
«Nel costruire il roster, con il general manager e lo staff tecnico abbiamo cercato di individuare i profili migliori non solo dal punto di vista cestistico, ma anche umano, perché crediamo che la forza di una squadra nasca innanzitutto dalla condivisione degli obiettivi e dei valori».
Parole che delineano la filosofia seguita dalla società nella costruzione della nuova Paperdi: equilibrio tra talento ed esperienza, ma anche ricerca di uomini capaci di riconoscersi nell’identità del gruppo.
«Siamo convinti – conclude Francesco Farinaro – che il gruppo che abbiamo allestito possa raggiungere gli scopi prefissati e regalare una stagione ricca di emozioni ai nostri tifosi, cui chiediamo di accompagnarci con l’entusiasmo e la passione che li hanno sempre contraddistinti. Insieme vogliamo affrontare questa nuova, difficile stagione con ambizione, umiltà e la giusta determinazione».
Con l’arrivo di Jaron Johnson, dunque, il mercato lascia progressivamente spazio al campo.
La Paperdi ha definito gli uomini sui quali costruire la propria stagione e consegna allo staff tecnico un organico completo, chiamato adesso a trasformare qualità individuali ed esperienza in identità collettiva.
Per Caserta comincia così un’altra fase dell’attesa. Il roster è fatto, le scelte sono state compiute e le ambizioni sono state dichiarate. Ora sarà il parquet a stabilire fin dove potrà spingersi la nuova Juvecaserta.

