Caserta (Lorenzo Torre) – Il giorno de “la partita” è finalmente arrivato. Quando si parla di basket a Caserta, basta poco per riaccendere certi ricordi. Brividi veri, quelli delle grandi sfide che per anni hanno segnato la pallacanestro italiana. Caserta contro Roma è una di queste.
Quella di questa stasera, Paperdi Juvecaserta contro Virtus Roma 1960, non è solo una gara di campionato: è il ritorno di una rivalità che affonda le sue radici nella storia.
Tutto nasce dal dualismo degli anni ’80, con il culmine raggiunto nella finale scudetto del 1983. Da una parte Caserta, trascinata da un giovanissimo Oscar Schmidt, dall’altra la corazzata romana guidata da Valerio Bianchini e Larry Wright. A vincere fu Roma, lasciando ai casertani l’amaro in bocca, ma anche la consapevolezza di poter competere ai massimi livelli.
In quegli anni, le due realtà rappresentavano una vera alternativa allo strapotere del Nord, sfidandosi per il primato simbolico di “capitale del basket del Centro-Sud”. E negli anni successivi gli incroci si sono moltiplicati: playoff, Coppa Italia, battaglie vere tra il PalaMaggiò e il PalaEur, sempre in un clima elettrico e con palazzetti gremiti.
Oggi la storia racconta altro, ma il sapore è lo stesso. Dopo anni, Juvecaserta e Virtus Roma tornano a lottare insieme per il vertice della Serie B Nazionale, riaccendendo entusiasmo e ambizioni. L’obiettivo è chiaro per entrambe: tornare tra i grandi, puntando alla Serie A2.
L’unico neo di una serata che promette spettacolo sarà il divieto di trasferta per i residenti a Roma. Una decisione che conferma quanto la sfida sia ancora considerata “calda”, anche se le due tifoserie avrebbero voluto viverla fino in fondo, tra cori e presenza.
Si gioca al PalaPiccolo, palla a due alle 20:30.
All’andata, il 13 dicembre 2025, fu dominio Virtus: 99-63 al Palazzetto dello Sport di Roma. Un risultato pesante, che inevitabilmente incide anche sui possibili scenari in classifica. In caso di arrivo a pari punti, infatti, si guarderanno gli scontri diretti: prima il numero di vittorie, poi la differenza canestri. E qui il dato è chiaro: Roma parte da un +36, costringendo Caserta, per ribaltare il confronto, a una vittoria con almeno 37 punti di scarto. Ipotesi complicata, ma che dà la misura dell’impatto di quella gara.
La classifica rende il quadro ancora più affascinante: Virtus Roma in testa a quota 54, Juvecaserta a 52 insieme a Latina e Pielle Livorno. Un equilibrio totale, dove ogni partita può cambiare tutto.
Occhi puntati sui protagonisti. In casa casertana riflettori su Matej Radunic, grande ex della sfida: il centro croato, arrivato a Roma nella scorsa stagione per rinforzare il roster e protagonista fino ai playoff, è uno dei punti di riferimento della Juvecaserta, già entrato nel cuore del PalaPiccolo.
E poi Domenico “Mimmo” D’Argenzio, il numero 10, anima e trascinatore della squadra, spesso capace di superare quota 20 punti e accendersi nei momenti decisivi.
Sul fronte romano attenzione a Gianmarco Leggio, reduce da una prestazione da 20 punti, ma anche a Yancarlos Rodriguez e Giovanni Lenti, elementi in grado di cambiare l’inerzia della gara.
Il campo dirà tutto ma una cosa è certa: non è una partita come le altre. È storia, è presente, è ambizione ed è una di quelle notti in cui il basket torna a farsi sentire davvero.
© Photocredit sito Juvecaserta

