La Camera approva il Ddl sul nucleare: adesso il provvedimento sarà esaminato dal Senato. Si punta al via libera entro l’estate

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Roma (Redazione) – La Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge delega sul nucleare, un provvedimento che punta a ricostruire il quadro normativo necessario per consentire all’Italia di valutare il ritorno alla produzione di energia nucleare attraverso tecnologie di nuova generazione. Il testo rappresenta uno dei pilastri della strategia energetica del Governo per rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e sostenere il percorso di decarbonizzazione del Paese.

Sono stati 155 i voti favorevoli. Adesso il provvedimento sarà esaminato dal Senato. Si punta all’approvazione definitiva prima dell’estate.

Il Ddl, è bene evidenziarlo, non autorizza immediatamente la costruzione di centrali nucleari, ma conferisce al Governo una delega per definire, attraverso successivi decreti attuativi, le regole relative alla localizzazione degli impianti, alle autorizzazioni, agli standard di sicurezza, alla gestione dei rifiuti radioattivi e alle tecnologie utilizzabili. L’obiettivo dichiarato è creare un quadro giuridico che permetta all’Italia di essere pronta all’impiego dei cosiddetti Small Modular Reactors (SMR) e delle altre tecnologie nucleari avanzate che dovrebbero diventare disponibili nei prossimi anni.

Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha più volte sottolineato che il provvedimento mira a dotare il Paese degli strumenti normativi necessari per affrontare le sfide energetiche future, precisando che la decisione finale sulla realizzazione degli impianti dipenderà dalle valutazioni economiche, tecnologiche e ambientali che saranno effettuate nei prossimi anni.

L’approvazione del Ddl ha riacceso il confronto politico. La maggioranza considera il nucleare una componente strategica del mix energetico nazionale, mentre le opposizioni e diverse associazioni ambientaliste continuano a esprimere dubbi sui costi, sui tempi di realizzazione e sulla gestione delle scorie radioattive.