Caserta (Graziana Iadicicco) – La Reggia di Caserta, Opera Laboratori e l’Azienda ospedaliera di rilievo nazionale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per l’avvio di “Real-Mente”, un pionieristico progetto educativo destinato a persone affette da Alzheimer e demenza senile in fase lieve o moderata.
L’incidenza annuale di questa patologia in Campania è stimata in circa 60 nuovi casi ogni 100mila abitanti e il progressivo incremento si registra anche nella provincia di Caserta, con un impatto sempre più significativo sui servizi sanitari e assistenziali.
Numerosi studi scientifici dedicati all’Alzheimer hanno dimostrato come la cultura possa rappresentare un valido strumento per favorire il benessere fisico e psicologico, promuovere l’inclusione e trasformare il museo in uno spazio dinamico di relazione, ascolto e partecipazione attiva.
Il progetto casertano si inserisce nel panorama internazionale delle pratiche di welfare culturale. Importanti istituzioni museali come il MoMA di New York, la National Gallery di Londra e il Museo Marino Marini di Firenze hanno documentato come l’esperienza artistica possa incoraggiare la partecipazione sociale e contribuire al miglioramento del tono dell’umore nelle persone affette da demenza.
L’iniziativa si articolerà in una serie di incontri tematici ideati e realizzati da Opera Laboratori all’interno degli spazi della Reggia di Caserta: dagli Appartamenti Reali al Bosco Vecchio, dalla Pinacoteca al Teatro di Corte.
I partecipanti saranno accompagnati in un’esperienza multisensoriale fondata sul dialogo, sull’osservazione delle opere e sulla stimolazione emotiva attraverso i colori. Un viaggio sinestetico nel significato più autentico del termine, un percorso esteriore e interiore capace di attraversare emozioni, ricordi e percezioni personali, favorendo una connessione profonda con la natura, l’arte e la bellezza.
Elemento centrale del progetto sarà il colore. Ogni incontro ruoterà attorno a una tonalità simbolica della Reggia: il rosso dell’energia e della vitalità, il blu della calma e della protezione, il verde della crescita e della natura, l’oro della memoria emotiva, il bianco dell’accoglienza e dello spazio condiviso, fino alla ricchezza cromatica della Pinacoteca e alle suggestioni scenografiche del Teatro di Corte.
Le attività comprenderanno osservazioni guidate, laboratori tattili e creativi, esperienze immersive e momenti di confronto, coinvolgendo piccoli gruppi formati da persone con decadimento cognitivo e dai loro caregiver.
L’iniziativa prevede inoltre un protocollo clinico di monitoraggio e valutazione sviluppato dall’AORN Sant’Anna e San Sebastiano, attraverso l’Unità operativa di Neurologia. Mediante strumenti osservativi e questionari dedicati ai partecipanti e ai familiari, sarà possibile misurare l’impatto del percorso sul benessere emotivo e relazionale.
«Il museo – afferma Tiziana Maffei, direttore della Reggia di Caserta – è un’istituzione al servizio della società e del suo sviluppo, anche in relazione al benessere delle persone. È uno spazio di relazione e partecipazione che genera esperienze emotive profonde e contribuisce alla qualità della vita. La bellezza non è soltanto contemplazione: può diventare ascolto, conforto e connessione umana. È questa la responsabilità contemporanea di un museo pubblico».
Sulla stessa linea il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano, Gennaro Volpe: «La collaborazione con la Reggia di Caserta è il risultato di una visione comune, di un’alleanza solidale e di una sinergia fondata sul rapporto tra salute e arte. Il progetto Real-Mente consentirà al nostro ospedale, da sempre attento alla persona oltre che alla malattia, di offrire ai pazienti affetti da Alzheimer una terapia speciale che integrerà quella ospedaliera dell’Unità operativa di Neurologia nell’eccellenza artistica degli appartamenti e del parco vanvitelliano. L’obiettivo è migliorare la qualità della vita dei nostri pazienti, favorendone il benessere e la serenità emotiva».
Con questa iniziativa la Reggia di Caserta consolida ulteriormente il proprio ruolo di istituzione culturale accessibile e inclusiva, in linea con i principi dell’ICOM e con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, promuovendo un innovativo modello di collaborazione tra patrimonio culturale e sanità pubblica. Una visione moderna che riconosce nell’arte non soltanto un patrimonio da conservare, ma anche una straordinaria risorsa capace di prendersi cura delle persone e della loro dignità.

