Caserta (Angela Cuccaro) – La terza giornata, conclusiva dell’evento presso l’Archivio di Stato della Reggia di Caserta, ha rappresentato la sintesi perfetta delle tematiche fondanti anche per il nostro territorio.
Il parterre dei rappresentanti istituzionali, in primis Giampiero Zinzi e il presidente di Confindustria Caserta nonché della Fondazione Orizzonti, ha chiuso i lavori declinando gli obiettivi del tema “Il lavoro che resta: verso una nuova agenda per il futuro”.
Uno strategico e puntuale moderatore, il giornalista Niccolò Porro, ha sollecitato gli ospiti dell’ultimo panel, in presenza e online.
Da Claudio Durigon, sottosegretario di Stato al Lavoro e alle Politiche Sociali, all’ex ministro del Lavoro Andrea Orlando, passando per Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Unione Italiana del Lavoro, e per Giampiero Zinzi, referente casertano alla Camera dei Deputati, si è discusso della sfida dell’intelligenza artificiale, dei nuovi investimenti necessari nella formazione della pubblica amministrazione, ma anche di una nuova fase della contrattazione sindacale che, più che ai numeri, guardi ai tempi e alla qualità del lavoro.
Per Giampiero Zinzi, significativa è stata la concretezza di una buona notizia che lo ha visto protagonista nel salvataggio di un’azienda casertana in crisi, la Firema Titagarh, acquisita da Ferrovie dello Stato grazie all’intervento del Ministero delle Infrastrutture, “definito sovranista ma in realtà attento ai territori”, ha affermato il deputato.
Secondo Zinzi, Caserta può diventare in Italia e in Europa un centro della produzione ad alto contenuto innovativo, mentre, insieme al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, prosegue il lavoro di revisione dei percorsi formativi per offrire ai giovani competenze adeguate anche nei settori tecnici.
Come hanno sottolineato Giuseppe Mennitti e Luigi Della Gatta, promotori dell’evento, l’auspicio è quello di assistere presto al riscatto di un territorio troppo spesso associato a etichette negative, come quella di fanalino di coda nella qualità della vita o segnato da vicende amministrative difficili.
Affinché le nuove generazioni, e non solo, possano ritrovare l’orgoglio di una grande dignità e di una storia sociale e culturale che appartiene loro.

