Le celebrazioni per i 212 anni dell’Arma dei Carabinieri, il discorso del Colonnello Scarso: sicurezza, ambiente, collaborazione e fedeltà

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Caserta (Redazione) – L’intenso discorso pronunciato dal Comandante Provinciale dei Carabinieri, il Colonnello Manuel Scarso, in occasione delle celebrazioni per il 212esimo anniversario della fondazione dell’Arma.

“Autorità civili, militari e religiose, gentili ospiti, signore e signori, oggi celebriamo il 212° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. È con profondo orgoglio e sincera emozione istituzionale che, nel quarto anno del mio incarico quale Comandante Provinciale dei Carabinieri di Caserta, prendo la parola in questa solenne ricorrenza, che rinnova una storia lunga oltre due secoli: una storia fatta di servizio silenzioso, sacrificio, fedeltà alla Repubblica e incondizionata dedizione al bene comune. Negli anni passati abbiamo celebrato questo anniversario in luoghi di straordinario valore simbolico per questa Provincia: dal Belvedere di San Leucio alla Reggia di Caserta, fino all’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere. La scelta di ritrovarci oggi all’interno della nostra caserma potrebbe apparire, a prima vista, in controtendenza rispetto a quel percorso. Ma solo apparentemente. Se quei luoghi raccontano la grandezza della nostra storia, queste mura raccontano la sostanza del nostro presente. Non custodiscono fasti architettonici; custodiscono turni di servizio, sacrifici personali, notti trascorse accanto ai cittadini, indagini silenziose, interventi tempestivi, responsabilità assunte senza clamore”.

Poi sottolinea: “Questa caserma rappresenta, per il territorio casertano, molto più di una sede operativa. È presidio morale della Repubblica. È il luogo nel quale, ogni giorno, si rinnova quel patto di fiducia tra lo Stato e la collettività che costituisce il fondamento stesso della convivenza civile. È qui che prende forma il senso più autentico della nostra missione: essere presenza vigile e rassicurante, ascolto
attento, prossimità concreta. Essere, prima ancora che forza di contrasto, riferimento costante per le comunità”.

La sicurezza come priorità

“Quando, nel 2022, giunsi in Terra di Lavoro, indicai con chiarezza la direttrice strategica che avrebbe orientato la nostra azione: rafforzare la presenza dell’Arma sul territorio, renderla ancora più visibile, capillare e riconoscibile. Una presenza non concepita esclusivamente in chiave repressiva, ma anzitutto preventiva. Perché la sicurezza non nasce soltanto dalla sanzione. La sicurezza si costruisce ogni giorno attraverso la prossimità, l’ascolto, la conoscenza profonda del territorio, la capacità di coglierne i segnali più deboli prima che si trasformino in emergenza. Oggi posso affermare con soddisfazione che quella linea d’azione è stata perseguita con determinazione e continuità. I controllo del territorio è stato progressivamente intensificato attraverso un dispositivo sempre più diffuso ed efficace, producendo risultati tangibili tanto sul piano operativo quanto su quello, altrettanto decisivo, della percezione di sicurezza da parte dei cittadini. L’attività preventiva si è saldata sempre più strettamente con quella investigativa, consentendoci di colpire con incisività tanto la criminalità diffusa quanto le forme più strutturate e insidiose di illegalità organizzata. Sono stati contrastati sodalizi ancora attivi sul territorio e neutralizzati tentativi di ricostituzione di pregresse consorterie criminali. Parallelamente, delicate attività investigative hanno fatto emergere, in taluni contesti, gravi fenomeni di infiltrazione criminale nei processi decisionali pubblici, confermando come le organizzazioni mafiose sappiano mutare pelle, insinuandosi nei gangli più sensibili della vita amministrativa. A tali minacce l’Arma ha risposto con fermezza, rigore e piena lealtà istituzionale, operando in costante sinergia con tutte le articolazioni dello Stato e in particolare con le Procure della Repubblica di Napoli, Napoli Nord, Santa Maria Capua Vetere e Cassino, i cui rappresentanti oggi intervenuti saluto con affetto”.

La sfida dell’ambiente

“Il nostro impegno si estende oggi anche a sfide nuove e complesse, tra le quali quella ambientale assume un rilievo centrale. La tutela dell’ambiente è tutela della salute, della dignità della persona e del diritto delle future generazioni a vivere in una terra sana. In questo ambito, particolare rilievo ha assunto l’azione condotta nella Terra dei Fuochi, resa possibile da un’efficace sinergia interistituzionale e dall’impiego di avanzate tecnologie di controllo del territorio. L’obiettivo è uno soltanto: restituire alle comunità territori vivibili, restituire fiducia, restituire futuro. Desidero rivolgere un deferente ringraziamento alla Prefetta Lucia Volpe per l’equilibrio, la sensibilità istituzionale e l’autorevole azione di coordinamento esercitata nell’ambito del Comitato Provinciale per lOrdine e la Sicurezza Pubblica. Analoga riconoscenza esprimo, al Questore dottor Andrea Grassi e al Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Colonnello Nicola Sportelli, compagni di un’avventura meravigliosa, amici con i quali condividiamo la responsabilità di restituire a questa provincia sicurezza e fiducia. La collaborazione leale tra Istituzioni non rappresenta soltanto un metodo operativo. È la più alta manifestazione della forza dello Stato”.

Gli anni in Terra di Lavoro

“Ho imparato a conoscere una provincia complessa, difficile, a tratti ferita, ma straordinariamente affascinante. Una terra capace di mettere duramente alla prova chi decide di servirla, ma anche di ricompensarlo con una generosità immensa, con la sincerità disarmante dei rapporti umani, con la fiducia incrollabile delle persone perbene e con l’affetto discreto e caloroso di tante piccole e grandi comunità. Nella mia esperienza in Terra di lavoro ho incontrato tanti politici e amministratori illuminati, magistrati rigorosi, rappresentanti delle istituzioni fieri, sacerdoti in prima linea nelle periferie, insegnanti appassionati che difendono la scuola, imprenditori coraggiosi che rifiutano il ricatto, associazioni di volontariato e tantissimi semplici cittadini. Donne e uomini che ogni giorno, nel silenzio della loro onestà, contribuiscono a costruire una Caserta migliore, più giusta, più libera. Un fraterno e grato abbraccio desidero rivolgerlo anche agli organi di informazione, ai giornalisti e ai fotoreporter. Con la vostra professionalità, il vostro equilibrio e un alto senso di responsabilità, contribuite quotidianamente a raccontare la complessa realtà di questo territorio. Lo fate descrivendone le innegabili difficoltà, ma avendo anche la sensibilità di metterne in luce le straordinarie e potenti capacità di riscatto sociale e culturale”.

L’impegno quotidiano dei Carabinieri

“Ma consentitemi, oggi, di rivolgere un pensiero particolare per i Carabinieri della provincia di Caserta. A ciascuno di loro. A chi è in congedo e mantiene vivo e indissolubile quel legame di appartenenza che non conosce l’usura del tempo né la cessazione del servizio attivo. A chi opera nelle Stazioni, nei Nuclei operativi, nei reparti specializzati, nelle componenti radiomobili, nelle centrali operative. A chi affronta quotidianamente difficoltà, responsabilità e sacrifici con compostezza e senso del dovere. A loro voglio ribadire che è tra queste mura che si compie ogni giorno un’opera silenziosa ma essenziale. È qui che vive quella cultura dell’essere che deve sempre prevalere sull’apparire. Non conta la visibilità del gesto. Conta la sostanza dell’impegno. Non conta il riconoscimento. Conta la responsabilità assunta. La credibilità di un’Istituzione si misura nella sobrietà, nella coerenza, nell’esempio.  orientare il nostro operato vi è una bussola etica fondata su quattro pilastri essenziali: militarità, competenza, umiltà e coraggio. Militarità come disciplina interiore. Competenza come tensione costante al miglioramento. Umiltà come autentico spirito di servizio. Coraggio come forza morale necessaria ad affrontare ogni sfida. Quel coraggio che, talvolta, è stato pagato con il sacrificio supremo. Un pensiero commosso va ai Caduti dell’Arma, il cui esempio continua a illuminare il nostro cammino. Con pari gratitudine rivolgo un pensiero alle famiglie dei Carabinieri, che condividono spesso nel silenzio e nella discrezione i sacrifici e le responsabilità che il servizio inevitabilmente comporta”.

I 212 anni dell’Arma

“Questo anniversario non è soltanto memoria. È testimonianza di continuità. È la conferma che l’Arma, da 212 anni, attraversa il tempo rimanendo fedele a se stessa, perché fondata su valori che non mutano. E se c’è una certezza che non mi abbandonerà, è quella di sapere che in questa provincia operano donne e uomini capaci di incarnare quei valori con autenticità, ogni giorno, spesso lontano dai riflettori, sempre vicini alla gente. Se oggi guardo al percorso che abbiamo fatto insieme, la mia mente non si ferma sui risultati operativi raggiunti o sulle pur tante difficoltà affrontate e superate. Penso soprattutto alle persone che abbiamo aiutato, ai valori che abbiamo condiviso, ai legami umani che abbiamo saputo costruire. È questo, credetemi, è il patrimonio più prezioso al quale un Comandante possa ambire. Perché gli uomini passano, gli incarichi si susseguono con i ritmi della rotazione istituzionale, le stagioni della nostra vita professionale si alternano inevitabilmente; ma ciò che viene seminato e costruito con serietà, con dedizione autentica e con puro spirito di servizio, continua a vivere, a dare frutti e a camminare sulle gambe di chi resta, ben oltre il tempo di chi ne è stato temporaneo protagonista. Con l’umiltà operosa di chi sa, come recita un principio filosofico latino, che “non per noi soltanto siamo nati”, rinnovo oggi, insieme a tutti voi, il nostro impegno di fedeltà alla Repubblica. Con gratitudine…con fiducia. E con quello stesso senso del dovere che, in ogni tempo, continuerà a indicare la strada. Viva l’Arma dei Carabinieri. Viva Caserta. Viva l’Italia”.