– I cambi di Espinal si rivelano ancora una volta decisivi, con la Casertana che trova nel finale le energie e le soluzioni per sbloccare una gara rimasta a lungo in equilibrio.
– Il gol di Colley, alla sua prima presenza tra i professionisti, valorizza la profondità dell’organico rossoblù e la capacità dei giovani di farsi trovare pronti nei momenti importanti.
Caserta (Alessio Piombino) – Finisce 1-0 la sfida tra Casertana e Altamura, decisa al fotofinish dal gol di Colley, alla sua prima presenza tra i professionisti. Una rete arrivata nei minuti finali e capace di regalare ai rossoblù tre punti preziosi al termine di una gara combattuta, nella quale la formazione di casa ha dovuto attendere fino all’ultimo per trovare il guizzo decisivo.
Un match che ha visto i falchetti andare spesso in difficoltà nei primi 45 minuti, senza riuscire a trovare il pallone giusto per impensierire concretamente la porta dell’Altamura. La Casertana fatica soprattutto a centrocampo, dove manca fluidità nella costruzione della manovra e la squadra non riesce a dare continuità alle proprie azioni offensive.
Nella seconda frazione di gioco si intravede invece un piccolo cambiamento. I rossoblù aumentano progressivamente la propria presenza nella metà campo avversaria e provano ad alzare il ritmo. Sarà l’ingresso di forze fresche a dare più vivacità al gioco dei padroni di casa.
La pressione dei falchetti aumenta minuto dopo minuto e trova il suo punto più alto al minuto 94 con il gol che sancisce la fine della partita.
Victor De Lucia, voto 6: spesso ancora di salvezza per un centrocampo apparso un po’ in affanno, che si affida ai suoi rilanci per cercare di far arrivare il pallone ai due attaccanti. I pugliesi non lo impensieriscono quasi mai, ad eccezione del brivido provocato da quella traversa che, per qualche istante, ha fatto tremare i rossoblù.
Gabriele Rocchi, voto 6: evidente la crescita, sia fisica sia prestazionale del centrale, che riesce a gestire con ordine l’avanzata dell’Altamura nei momenti in cui la formazione biancorossa prova a rendersi più pericolosa. Una prova attenta, senza particolari sbavature. Dal 74′ Francesco Belli, voto 5,5: riesce a dare continuità al lavoro svolto da Rocchi fino al momento della sua uscita senza però dare quel “cambio di rotta” sperato
Ivan Kontek, voto 6,5: una prestazione in linea con quelle offerte nelle ultime uscite per il difensore croato. Attento in fase difensiva e spesso coinvolto anche nella costruzione offensiva, prova a dare il proprio contributo anche nella metà campo avversaria, senza però riuscire a trovare la giocata decisiva.
Pietro Martino, voto 6: nel complesso una prestazione sufficiente. Ha saputo aiutare i compagni, svolgendo un importante lavoro di collegamento tra i reparti arretrati e il centrocampo. Qualche fraintendimento con De Lucia in un paio di occasioni, ma senza conseguenze particolarmente pericolose per la Casertana.
Shady Oukhadda, voto 6,5: copre tutto il campo per tutti i 90 minuti, alternando con continuità la fase offensiva a quella difensiva e percorrendo senza sosta la propria fascia. Peccato per la qualità dei cross, che non riescono quasi mai a creare veri pericoli alla difesa dell’Altamura e a impensierire il portiere avversario.
Mattia Sandri, voto 5,5: una giornata un po’ anonima per il centrocampista rossoblù, che non riesce mai a essere realmente incisivo. Poco coinvolto nelle fasi più importanti della partita, non trova la giocata capace di cambiare il volto alla manovra della Casertana. Dal 74′ Salvatore Pezzella, voto 6,5: nei pochi minuti giocati ha dato uno scossone al centrocampo che era apparso in difficoltà.
Francesco Di Tacchio, voto 5,5: partita di grande sacrificio, ma con poca incisività. Prova a dare ordine alla mediana e a schermare la difesa, senza però riuscire a imporsi pienamente nel cuore del centrocampo. La sua esperienza non basta a dare alla squadra quella spinta necessaria per aumentare il ritmo della manovra.
Franco Vezzoni, voto 6: sprintoso e bravo nel controllo del pallone, offre una prestazione quasi fotocopia di quella di Oukhadda per intensità e continuità sulla fascia. Non sempre preciso nell’ultimo passaggio, ma comunque presente nelle due fasi. Peccato per il gol annullato, che avrebbe potuto dare maggiore peso alla sua prova.
Enrico Piovanello, voto 6: prende spesso l’iniziativa, cercando di creare superiorità e riuscendo in più occasioni a rappresentare una minaccia per la difesa dell’Altamura. Gli manca però la giocata decisiva, quella capace di aprire le marcature e trasformare le sue iniziative in qualcosa di concreto. Dal 63′ Accursio Bentivegna, voto 5,5: entra e non si impone, partita difficile per lui
Davide Castelli, voto 6: si muove molto sul fronte offensivo, cercando di creare spazi e di dialogare con i compagni. Non sempre riesce a trovare la posizione giusta per rendersi pericoloso, ma non fa mancare il proprio contributo in termini di movimento e sacrificio. Dal 63′ Muhammed Colley, voto 7: sensazioni positive dal momento in cui è entrato in campo, si è reso pericoloso in più occasioni. Il suo perseverare lo ha premiato, segnando la rete allo scadere che ha portato la Casertana alla vittoria. Il migliore in campo della formazione dei falchetti.
Jacopo Manconi, voto 6: il bomber rossoblù non era certamente nella sua giornata migliore. Sono pochi i palloni giocabili che arrivano dalle sue parti, ma nei pochi minuti in cui si sposta sulla fascia offre comunque spunti interessanti, mostrando una buona capacità di smarcamento e provando a rendersi utile alla manovra.
Mister Vinicio Espinal, voto 6,5: riesce a incidere sulla partita con i propri cambi, dimostrando di poter contare su un organico preparato e pronto ad affrontare un campionato complesso come quello del Girone C di Serie C. Una rosa profonda, capace di offrire alternative e soluzioni anche a gara in corso, rappresenta un elemento importante per affrontare una stagione lunga e impegnativa.
A dare ulteriore valore alla prestazione è soprattutto la capacità dei giovani di farsi trovare pronti. Il gol di Colley, arrivato alla sua prima presenza tra i professionisti, ne è l’esempio più evidente: riuscire a incidere immediatamente, al pari di giocatori con maggiore esperienza, è un segnale positivo per una squadra che può contare su un gruppo in grado di offrire diverse soluzioni al proprio allenatore.

