Letino (Redazione) – Esistono luoghi nei quali il paesaggio sembra custodire, da secoli, il dialogo silenzioso tra storia, mito e letteratura. Letino è uno di questi. Il piccolo borgo del Matese, il cui stesso nome richiama il leggendario fiume dell’oblio della tradizione classica, il prossimo 2 agosto diventerà il palcoscenico di un originale itinerario culturale che unirà il cammino nella natura alla riflessione sui grandi archetipi della civiltà occidentale.
L’iniziativa, intitolata “Un Borgo di Libri Letino – Alla ricerca dei misteri del Lete con la letteratura ad alta quota”, proporrà un percorso che intende esplorare il profondo valore simbolico del Lete, presenza costante nella letteratura universale ma anche elemento identitario del territorio matesino.
Il ritrovo è fissato alle ore 10 presso la Fattoria Ferritto, dove sarà presente anche un gazebo del Reparto Carabinieri Biodiversità di Caserta, guidato dal tenente colonnello Marilena Scudieri, a testimonianza dell’attenzione rivolta alla tutela dell’ambiente e alla valorizzazione del patrimonio naturalistico che accompagnerà l’intero percorso.
Alle 10.30 prenderà il via un trekking di circa due ore, accessibile anche ai principianti, guidato dal socio del CAI Franco Panella. Lungo il cammino sono previste diverse soste dedicate all’approfondimento culturale. La linguista Raffaella Izzo accompagnerà i partecipanti attraverso il viaggio del Lete nella letteratura universale, mentre il dirigente scolastico e giornalista Gianfrancesco D’Andrea illustrerà miti e leggende del Matese. Lo storico Bruno Tommasiello ripercorrerà invece la singolare esperienza della Repubblica Anarchica del Matese, che ebbe proprio Letino tra i suoi principali scenari storici.
Il percorso si concluderà con una degustazione dei prodotti tipici del territorio e con l’esposizione dei tradizionali costumi di Letino, in un ideale incontro tra cultura materiale e memoria collettiva.
Il Lete, nella tradizione mitologica greca, è il fiume dell’oblio, le cui acque cancellano il ricordo della vita terrena. Un simbolo destinato ad attraversare i secoli fino a trovare una nuova interpretazione nella Divina Commedia di Dante Alighieri, dove il poeta colloca il Lete nel Paradiso Terrestre, sulla sommità della montagna del Purgatorio, trasformandolo nel luogo della purificazione e della rinascita spirituale.
L’evento è promosso da “Un Borgo di Libri” in collaborazione con il Comune di Letino e la Pro Loco, con il patrocinio del Touring Club Italiano – Terra di Lavoro e la partecipazione del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità.
«Non sappiamo ancora come sia nato questo straordinario archetipo culturale e simbolico, ma proveremo a scoprirlo insieme – afferma il sindaco Pasquale Orsi –. È proprio questo il fascino del nostro trekking: non sarà soltanto una passeggiata nella natura, ma un’immersione in un mito che appartiene alla nostra identità e che troppo spesso ignoriamo. Quando Luigi Ferraiuolo mi ha proposto questa iniziativa ho aderito con entusiasmo, perché rappresenta un modo nuovo di raccontare Letino e potrebbe diventare il primo passo verso un appuntamento culturale di più giorni già dal prossimo anno».
Sulla stessa linea il direttore della rassegna Luigi Ferraiuolo: «Andremo alla ricerca del Lete nel segno del tema di quest’anno, “Cammini”. Vogliamo valorizzare un luogo straordinario della nostra terra, ancora poco conosciuto, accompagnando i partecipanti in un viaggio che attraversa contemporaneamente il paesaggio reale e quello simbolico. Sarà un cammino tra natura, memoria e letteratura, alla ricerca di uno dei miti più affascinanti della cultura europea».

