Caserta (Lorenzo Torre) – Il secondo posto non è più una semplice posizione di classifica, ma il riflesso di un percorso costruito nel tempo. La Paperdi Juvecaserta chiude la regular season confermandosi alle spalle della capolista, pronta ora ad attendere l’avversaria dei quarti di finale dopo i play-in. Un risultato che va oltre l’ultima partita, oltre anche una sconfitta che, per come è maturata, lascia più di un rimpianto ma non scalfisce la sostanza del cammino bianconero.
Una posizione conquistata sul campo
Arrivare a pari punti con Latina e Livorno e chiudere comunque davanti non è un dettaglio: è il segno di una squadra che nei momenti chiave ha saputo fare la differenza. I confronti diretti hanno premiato la Juvecaserta, capace di imporsi con autorità contro le rivali più dirette. È lì che si costruiscono le stagioni solide, ed è lì che Caserta ha messo le basi del suo secondo posto.
Pesaro: una partita che lascia amaro
L’ultimo atto della regular season racconta una storia diversa. A Pesaro, nonostante le assenze pesanti di Radunic e Vecerina e le condizioni non ottimali di altri elementi, la squadra di Lardo ha condotto per oltre 37 minuti, toccando anche la doppia cifra di vantaggio in più occasioni.
Una gestione apparentemente sotto controllo, costruita con buona circolazione di palla e qualità offensiva ma mai realmente chiusa.
Il problema si è ripresentato nel momento decisivo: quando la partita si sporca, si accorcia, diventa fisica. Pesaro ha alzato l’aggressività, soprattutto a rimbalzo, e ha lentamente eroso il vantaggio fino al pareggio nel finale dei tempi regolamentari. Da lì, supplementare e dettagli. E i dettagli, ancora una volta, hanno fatto la differenza.
Il peso dei rimbalzi e dei possessi
Uno dei dati più significativi della gara è il dominio a rimbalzo dei padroni di casa: Le seconde opportunità concesse hanno inciso sull’inerzia, permettendo a Pesaro di restare sempre agganciata e di crederci fino alla fine. Caserta ha prodotto gioco, ha trovato soluzioni, ma non ha chiuso i possessi.
Verso i playoff: consapevolezza e attesa
Il bilancio della regular season resta ampiamente positivo. Secondo posto, 28 vittorie e 8 sconfitte, continuità di rendimento, identità chiara e capacità di competere con chiunque.
Adesso però cambia tutto: i playoff non perdonano.
Servirà recuperare energie, ritrovare tutti gli effettivi e soprattutto migliorare la gestione dei finali. Perché se è vero che la Juvecaserta ha dimostrato di poter comandare le partite, è altrettanto vero che, da qui in avanti, non basterà più farlo per lunghi tratti.
Il momento della verità
La stagione entra nella fase decisiva, Caserta c’è, e lo ha dimostrato per mesi. Ora, deve dimostrare di saper fare l’ultimo passo: quello che separa una squadra forte da una squadra che vuole davvero vincere.
Tabellino
Consultinvest Loreto Pesaro – Paperdi Juvecaserta 87-86
(16-24, 38-41, 59-67, 72-72)
Consultinvest Loreto Pesaro: Valentini 27 (5/9, 2/8), Morandotti 19 (3/6, 4/7), Delfino 17 (6/11, 0/2), Aglio 8 (2/2, 1/3), Pillastrini 4 (2/5, 0/4), Graziani 4 (0/2, 1/6), Sgarzini 3 (0/1, 1/1), Terenzi 3 (0/0, 0/1), Tognacci 2 (1/1, 0/1), Lomtazde, Machniz ne, Del Prete ne.
Allenatore: Ceccarelli
Paperdi Juvecaserta: Lo Biondo 22 (3/6, 4/5), Hadzic 15 (2/2, 2/5), Laganà 12 (1/7, 3/6), Brambilla 11 (5/5, 0/2), Sperduto 11 (0/5, 2/3), D’Argenzio 10 (1/2, 2/9), Nobile 5 (1/2, 0/3), Ly-lee 0 (0/1, 0/1), Nwaofom 0 (0/1, 0/0), Sorbo 0 (0/2, 0/0), Radunic ne, Vecerina ne.
Allenatore: Lardo
Arbitri: Di Salvo di San Giuliano Terme (PI), Melai di Santa Maria a Monte (PI) e Russo di Firenze
Pesaro: tiri liberi: 22/28 – Rimbalzi: 42 7 + 35 (Valentini 12) – Assist: 15 (Morandotti 4)
Caserta: tiri liberi: 21/32 – Rimbalzi: 37 5 + 32 (Lo Biondo, Laganà 8) – Assist: 12 (D’Argenzio 3)

