Lusciano, discarica illegale in autofficina: sequestrati rifiuti pericolosi, arrestato il titolare

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Lusciano (Redazione) – Un’operazione congiunta condotta dai Carabinieri della Stazione di Lusciano e dal Nucleo Forestale di Marcianise ha fatto emergere una grave situazione di presunto inquinamento ambientale all’interno di un’autofficina situata al piano terra di uno stabile residenziale.
Nel corso dell’ispezione, i militari hanno individuato un’area utilizzata per lo stoccaggio illecito di rifiuti speciali e pericolosi, custoditi in condizioni ritenute non conformi alla normativa ambientale vigente.
Tra i materiali rinvenuti figurano pneumatici fuori uso, componenti meccaniche ed elettriche di veicoli, batterie per auto esauste e numerosi contenitori di liquidi tecnici, compresi quelli destinati all’additivo AdBlue impiegato nei motori diesel.
Particolarmente allarmante, secondo quanto emerso dagli accertamenti, la presenza di fenomeni di miscelazione non autorizzata tra rifiuti di diversa natura, pratica vietata dalla legislazione ambientale per l’elevato rischio di contaminazione.
Al termine delle verifiche, il titolare dell’attività, un uomo di 64 anni residente nella zona, è stato arrestato con l’accusa di gestione non autorizzata di rifiuti.
I carabinieri hanno inoltre avviato approfondimenti tecnici finalizzati a determinare con precisione la tipologia e il quantitativo dei materiali sequestrati, mentre proseguono gli accertamenti relativi al rispetto delle autorizzazioni ambientali previste per l’esercizio dell’attività.
L’operazione rientra nel più ampio piano di contrasto allo smaltimento illecito di rifiuti e ai fenomeni di inquinamento ambientale nella provincia di Caserta, territorio da anni al centro dell’attenzione investigativa per le criticità legate alla gestione dei rifiuti.
L’autorità giudiziaria e quella amministrativa sono state immediatamente informate degli esiti dell’intervento.