– Controllo congiunto dei Carabinieri della Stazione e del Nucleo Forestale in un’impresa specializzata nella revisione, nel collaudo e nella riparazione di mezzi pesanti. Nell’area sarebbero stati trovati rifiuti pericolosi e non pericolosi ammassati e miscelati senza le necessarie autorizzazioni
– Sotto sequestro l’intera attività, i materiali rinvenuti e 16 mezzi pesanti in attesa di riparazione. Amministratore e gestore di fatto deferiti all’Autorità giudiziaria; contestate anche sanzioni amministrative per complessivi 20mila euro
Marcianise (Redazione) – Dieci tonnellate di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, accumulati all’interno di un’azienda e, secondo quanto contestato, gestiti senza le necessarie autorizzazioni. È il quadro emerso nel pomeriggio di oggi, 5 ottobre, durante un controllo eseguito dai Carabinieri della Stazione di Marcianise insieme ai militari del Nucleo Carabinieri Forestale della città.
L’ispezione ha interessato un’impresa specializzata nella revisione e nel collaudo di mezzi pesanti e nelle riparazioni meccaniche.
Nel corso degli accertamenti, i militari dell’Arma avrebbero riscontrato, in diversi punti dell’area aziendale, la presenza di circa dieci tonnellate di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. I materiali sarebbero stati accumulati in maniera incontrollata e, in alcuni casi, miscelati tra loro.
Una situazione che, sulla base delle verifiche effettuate, ha portato a ipotizzare una gestione e un deposito di rifiuti in assenza delle prescritte autorizzazioni.
Al termine del controllo sono state denunciate in stato di libertà due persone, indicate rispettivamente come amministratore e gestore di fatto dell’impresa. Nei loro confronti vengono ipotizzati i reati di gestione non autorizzata di rifiuti, deposito incontrollato e miscelazione illecita di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi.
I Carabinieri hanno quindi proceduto al sequestro penale dell’intera azienda e dei rifiuti rinvenuti. Il provvedimento ha interessato anche 16 mezzi pesanti presenti nell’area e, secondo quanto riferito, in attesa di interventi di riparazione.
Alla contestazione penale si aggiunge quella amministrativa. Nel corso dell’ispezione sarebbero infatti emerse ulteriori irregolarità, tra le quali l’omessa o incompleta tenuta del registro di carico e scarico dei rifiuti e la mancata iscrizione al consorzio per gli oli esausti.
Le sanzioni amministrative elevate ammontano complessivamente a 20mila euro.
Gli esiti dell’operazione sono stati trasmessi all’Autorità giudiziaria competente. L’intervento si inserisce nell’attività di controllo condotta dall’Arma anche sul fronte della corretta gestione dei rifiuti e della tutela ambientale, particolarmente delicata quando riguarda materiali classificati come pericolosi.

