Merano WineFestival, Vairano Patenora e l’Alto Casertano protagonisti: Campania Gourmet celebra 21 anni tra vini d’eccellenza e gastronomia

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– Dal 6 al 10 novembre, alla trentacinquesima edizione della prestigiosa manifestazione internazionale, torna il progetto ideato da Dante Stefano Del Vecchio. Quaranta aziende e tre consorzi rappresenteranno le eccellenze campane, con particolare attenzione ai vitigni autoctoni e alle produzioni gastronomiche del territorio

– Il Pallagrello Bianco dell’Alto Casertano tra i protagonisti della masterclass dedicata alla longevità dei vini. Spazio anche agli studenti dell’Istituto Alberghiero Marconi di Vairano Scalo e al ristoratore casertano Pasquale Vedetta, impegnati negli appuntamenti gastronomici della manifestazione

Merano/Vairano Patenora (Redazione) – L’Alto Casertano porta le proprie eccellenze vitivinicole e le giovani professionalità della ristorazione sul palcoscenico internazionale del Merano WineFestival. Dal 6 al 10 novembre 2026, la Campania tornerà protagonista della prestigiosa manifestazione altoatesina, con una partecipazione che valorizzerà anche il territorio di Vairano e le sue tradizioni enogastronomiche.

A rappresentare questo patrimonio sarà Campania Gourmet, il progetto ideato da Dante Stefano Del Vecchio e coordinato da MisteryApple Communication, che celebra ventuno anni di presenza alla manifestazione.

Un percorso cresciuto progressivamente, dalle sei aziende delle prime edizioni fino alle quaranta realtà produttive e ai tre consorzi coinvolti quest’anno.

Il programma punta a raccontare l’identità enogastronomica regionale attraverso due appuntamenti principali: la masterclass «La Campania nell’evoluzione dei bianchi» e il percorso culinario «Sfumature di Gusto».

Particolarmente significativa per il Casertano sarà la degustazione in programma domenica 8 novembre all’Hotel Terme Merano, dedicata alla capacità di invecchiamento dei vini bianchi campani.

Otto etichette, appartenenti ad annate comprese tra il 2018 e il 2022, accompagneranno i partecipanti in un itinerario tra Sannio, Irpinia, Vesuvio, Alto Casertano e isola d’Ischia.

Tra i vitigni protagonisti figurerà il Pallagrello Bianco, espressione della tradizione vitivinicola dell’entroterra casertano, accanto a Falanghina, Fiano e Biancolella.

A guidare l’approfondimento saranno Del Vecchio, Tommaso Luongo, presidente dell’Associazione Italiana Sommelier Campania, e Guido Invernizzi, relatore Ais.

Un’occasione per evidenziare le potenzialità dei vini regionali e il valore delle produzioni legate a territori meno conosciuti dal grande pubblico internazionale.

L’Alto Casertano sarà rappresentato anche attraverso la formazione professionale. Gli studenti dell’Istituto Alberghiero Guglielmo Marconi di Vairano Scalo prenderanno parte alle attività gastronomiche, confrontandosi con chef, operatori e visitatori.

Un’esperienza importante per i giovani, chiamati a misurarsi con un contesto professionale di prestigio, nel quale competenze tecniche, creatività e conoscenza delle materie prime diventano strumenti di crescita.

Dal 6 al 9 novembre, la GourmetArena ospiterà infatti «Sfumature di Gusto», quattro giornate di cucina dal vivo dedicate alle diverse interpretazioni della gastronomia campana.

Tra i protagonisti annunciati figurano Pasquale Tarallo, Pasquale Vedetta, Francesco Pio Comune, Giampiero Estatico, Antonio Tubelli, Lino Scarallo e Giuseppe Aversa.

La partecipazione di Vedetta, del ristorante The Meat di Caserta, contribuirà ulteriormente a valorizzare le professionalità della provincia.

L’iniziativa beneficia del sostegno della Regione Campania nell’ambito del programma Feampa 2021-2027, cofinanziato dall’Unione europea.

La presenza a Merano rappresenta un’opportunità per rafforzare il dialogo tra produttori, ristoratori, operatori commerciali e mondo della formazione.

Per Vairano e l’Alto Casertano, in particolare, significa poter raccontare un territorio attraverso le sue risorse più autentiche: la qualità del vino, la cultura gastronomica e il talento delle nuove generazioni.

La promozione di un’eccellenza non consiste soltanto nel far conoscere un prodotto, ma anche nel valorizzare la terra, le persone e le competenze che ne custodiscono l’identità.