Mondragone, aggredito e minacciato sulla Domiziana per il cellulare: 24enne rintracciato e arrestato dai Carabinieri

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– L’intervento nel pomeriggio di sabato 5 settembre dopo una chiamata al 112: un 26enne ha riferito di essere stato afferrato al collo e minacciato con un coltello e uno spray urticante

– Le ricerche del Reparto Territoriale hanno consentito di individuare poco distante il presunto responsabile: recuperato e restituito alla vittima il telefono, sequestrato lo spray. Il giovane è stato condotto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere

Mondragone (Redazione) – Pochi minuti tra la richiesta d’aiuto, l’arrivo dei Carabinieri e l’individuazione del presunto responsabile. Una rapina consumata lungo la Via Domiziana, nel territorio di Mondragone, ha fatto scattare nel pomeriggio di ieri, sabato 5 settembre, l’immediato intervento dei militari del Reparto Territoriale.

L’episodio si è verificato all’altezza della rotonda di via San Razzino.

L’allarme è arrivato alla Centrale Operativa del Reparto Territoriale di Mondragone attraverso il numero unico di emergenza 112. Ricevuta la segnalazione, i Carabinieri della Sezione Radiomobile hanno raggiunto rapidamente il luogo indicato.

Ad attenderli c’era la vittima, un 26enne di nazionalità tunisina, che ha fornito ai militari una prima ricostruzione di quanto sarebbe accaduto poco prima.

Secondo il racconto del giovane, un connazionale lo avrebbe aggredito afferrandolo al collo e lo avrebbe successivamente minacciato utilizzando un coltello e uno spray urticante.

Sotto la minaccia, il 26enne sarebbe stato costretto a consegnare il proprio telefono cellulare.

Raccolta la descrizione del presunto aggressore e acquisiti i primi elementi utili, i militari dell’Arma hanno immediatamente avviato le ricerche nelle strade circostanti.

L’attività ha dato rapidamente esito.

Poco distante dal luogo nel quale era stata segnalata la rapina, i Carabinieri hanno infatti individuato un 24enne tunisino, risultato irregolare sul territorio nazionale, ritenuto sulla base degli elementi raccolti nell’immediatezza il presunto autore dell’episodio.

Il giovane è stato sottoposto a perquisizione personale.

Secondo quanto riferito dai Carabinieri, sarebbe stato trovato in possesso proprio del telefono cellulare che il 26enne aveva indicato come sottratto e che ha successivamente riconosciuto come proprio.

Con lui i militari hanno rinvenuto anche uno spray urticante.

Il cellulare è stato immediatamente restituito al legittimo proprietario, mentre lo spray è stato sequestrato e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Non risulta invece, sulla base delle informazioni diffuse, il rinvenimento del coltello che la vittima ha riferito essere stato utilizzato per minacciarla durante l’aggressione.

Alla luce degli elementi acquisiti nell’immediatezza dei fatti, il 24enne è stato arrestato in flagranza in relazione all’ipotesi di rapina.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, al termine delle formalità previste, è stato trasferito nella Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove è rimasto a disposizione dell’autorità competente.

L’attività investigativa non è tuttavia conclusa.

Gli accertamenti proseguono per definire compiutamente la dinamica dell’accaduto e verificare ogni ulteriore elemento di interesse investigativo, ricostruendo nei dettagli quanto sarebbe avvenuto lungo la Domiziana.

La rapidità dell’intervento ha consentito, nel giro di pochi minuti dalla segnalazione, di individuare il presunto responsabile e soprattutto di recuperare il telefono sottratto, immediatamente riconsegnato alla vittima.

Resta ora il vaglio dell’Autorità Giudiziaria sugli elementi raccolti dai Carabinieri. Il procedimento si trova infatti nella fase delle indagini preliminari e il 24enne deve essere considerato innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.