Mondragone, blitz sul litorale domizio: sequestrati venti fabbricati abusivi a Stercolilli

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Mondragone (Redazione) – Venti fabbricati abusivi sono stati posti sotto sequestro nella mattinata odierna a Stercolilli, frazione del comune di Mondragone situata sul litorale domizio, in provincia di Caserta.

L’operazione è stata condotta dalla Guardia Costiera di Castel Volturno insieme alla sezione di polizia giudiziaria della Capitaneria di Porto di Napoli, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, guidata dal procuratore capo Pierpaolo Bruni.

Secondo quanto emerso dalle indagini, gli immobili sarebbero stati realizzati su suolo demaniale in assenza dei necessari titoli autorizzativi sotto il profilo edilizio, ambientale e paesaggistico.

L’obiettivo dell’intervento, spiegano gli inquirenti, è quello di liberare il demanio da occupazioni ritenute illegittime e restituire alla collettività spazi sottratti per decenni all’utilizzo pubblico.

Non si tratta del primo intervento della Procura sammaritana lungo questo tratto di costa. Solo pochi mesi fa, infatti, un’analoga operazione aveva portato al sequestro d’urgenza di numerosi immobili abusivi a Castel Volturno, in località Bagnara, dove le demolizioni risultano già avviate.

Stercolilli rappresenta da anni uno dei simboli delle contraddizioni urbanistiche e ambientali del litorale domizio. Negli anni Sessanta la località ambiva a trasformarsi in una rinomata meta balneare, ispirandosi alla vicina Baia Domizia e al modello turistico della riviera romagnola.

Con il trascorrere del tempo, però, l’area è divenuta tristemente nota per fenomeni di degrado ambientale, abbandono di rifiuti, sequestri effettuati dal WWF e una diffusa cementificazione selvaggia, più volte finita al centro di inchieste e attenzioni investigative.

Resta comunque da precisare che il procedimento notificato nella giornata di oggi si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi competenti, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.