Mondragone, non si ferma all’alt dei carabinieri e fugge con manovre pericolose: arrestato un 24enne

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– L’inseguimento è iniziato in viale Adige, a Castel Volturno, dopo che il conducente di una Toyota Yaris grigia ha ignorato l’ordine di fermarsi. Necessario l’intervento di una seconda autoradio per bloccare il veicolo in sicurezza

– Il giovane, originario del Napoletano e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato in flagranza. L’automobile, risultata destinataria di un provvedimento di cessazione dalla circolazione, è stata sequestrata e affidata a una ditta convenzionata

Mondragone (Redazione) – Un ordinario controllo del territorio si è trasformato in un inseguimento lungo le strade del litorale domizio, culminato nell’arresto di un giovane automobilista che, dopo aver ignorato l’alt intimato dai carabinieri, avrebbe tentato di sottrarsi agli accertamenti attraverso una serie di manovre ritenute particolarmente pericolose.

L’episodio si è verificato nel pomeriggio di oggi, venerdì 16 ottobre 2026, tra Castel Volturno e Mondragone, nell’ambito dei servizi di vigilanza e prevenzione predisposti dai militari del Reparto Territoriale di Mondragone.

A finire in manette è stato un 24enne originario della provincia di Napoli, già noto alle forze dell’ordine, arrestato in flagranza per la condotta contestata in relazione alla fuga pericolosa.

La vicenda ha avuto inizio in viale Adige, nel territorio comunale di Castel Volturno, dove una pattuglia dell’Arma, impegnata in un servizio perlustrativo, ha notato una Toyota Yaris di colore grigio.

Il comportamento del conducente ha richiamato l’attenzione dei militari, inducendoli a procedere con un controllo.

All’intimazione dell’alt, tuttavia, l’automobilista avrebbe reagito accelerando e proseguendo la marcia, nel tentativo di sottrarsi alla verifica.

I carabinieri si sono immediatamente posti all’inseguimento, mantenendo il contatto con il veicolo e seguendone gli spostamenti lungo la rete stradale della zona.

La fuga, secondo quanto ricostruito dai militari, sarebbe stata caratterizzata da manovre pericolose, tali da richiedere particolare prudenza nella gestione dell’intervento.

La priorità degli operatori è stata quella di interrompere la marcia dell’automobile, limitando i rischi per gli altri utenti della strada e per gli stessi equipaggi impegnati nell’operazione.

Con il protrarsi dell’inseguimento, è stato richiesto il supporto di una seconda autoradio, intervenuta per affiancare i colleghi e contribuire al contenimento del mezzo.

Il coordinamento tra le pattuglie ha consentito di raggiungere l’obiettivo in via Don Salvatore Vitale, nel territorio di Mondragone, dove la Toyota Yaris è stata definitivamente bloccata.

Una volta interrotta la fuga, i carabinieri hanno identificato il conducente e avviato gli accertamenti previsti, estendendo le verifiche anche alla posizione amministrativa del veicolo.

La consultazione delle banche dati ha fatto emergere un’ulteriore irregolarità: l’automobile risultava destinataria di un provvedimento di cessazione dalla circolazione.

Una circostanza che ha determinato il sequestro del mezzo, successivamente affidato a una ditta convenzionata secondo le procedure previste.

Per il giovane è scattato invece l’arresto in flagranza, in relazione alla condotta contestata durante il tentativo di sottrarsi al controllo.

Terminate le formalità di rito, il 24enne è stato accompagnato nelle camere di sicurezza dell’Arma, dove è rimasto a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Dell’accaduto è stata informata la competente autorità giudiziaria dai militari della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale Carabinieri di Mondragone.

L’intervento si inserisce nell’attività quotidiana di controllo esercitata dall’Arma lungo le principali arterie della provincia di Caserta, con particolare attenzione alla sicurezza della circolazione e alla prevenzione dei comportamenti potenzialmente pericolosi.

La vicenda richiama l’importanza del rispetto delle disposizioni impartite dalle forze dell’ordine durante i controlli stradali, strumenti essenziali per verificare la regolarità della circolazione e prevenire situazioni di rischio.

La scelta di sottrarsi a un accertamento, soprattutto attraverso condotte di guida pericolose, può infatti trasformare un intervento ordinario in una situazione capace di compromettere l’incolumità delle persone.

L’operazione conclusa a Mondragone evidenzia il ruolo del coordinamento operativo tra le pattuglie nella gestione di episodi che richiedono tempestività e attenzione alla sicurezza collettiva.

Resta fermo che la posizione del giovane sarà sottoposta alle valutazioni dell’autorità giudiziaria e che le responsabilità penali dovranno essere accertate nelle sedi competenti, nel pieno rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.