Morte di Cristian, il bimbo di 10 anni sulla minimoto: indagati il padre e il guidatore della Jeep

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Maddaloni (Redazione) – È una vicenda che scuote profondamente le coscienze quella che si è consumata lunedì pomeriggio sulla strada provinciale tra Lauro e Moschiano, in provincia di Avellino, dove Cristian, un bambino di soli dieci anni, ha perso la vita alla guida della sua minimoto dopo lo scontro con una Jeep.

Ora la Procura ha aperto un fascicolo per concorso in omicidio stradale con due indagati. Il primo è il padre del piccolo, Gianluca Romano, accusato di non aver adempiuto all’obbligo di proteggere l’incolumità del figlio. Il magistrato ha sottolineato che la minimoto condotta da Cristian era priva di omologazione, immatricolazione, targa e assicurazione, e come tale non avrebbe potuto circolare su strada pubblica. Una responsabilità genitoriale che ora dovrà essere valutata nelle sedi opportune.

Il secondo indagato è Vincenzo Guida, 28enne di Arienzo, alla guida della Jeep che in una curva ha travolto il bambino. Risultato negativo ai narcotest, Guida avrebbe però proceduto ad alta velocità perdendo il controllo del mezzo e invadendo la corsia opposta: è quanto emergerebbe dalle immagini estrapolate dalle telecamere di sorveglianza di un’abitazione privata in via Circuito, a Lauro. A bordo dell’auto altre persone tra cui un maddalonese.

Nel pomeriggio verrà eseguita l’autopsia, affidata dal magistrato al professor Pietrantonio Ricci, alla quale parteciperanno anche i consulenti delle difese. Il pm potrebbe inoltre nominare ulteriori esperti per ricostruire traiettorie, velocità e dinamica dell’impatto. Una comunità intera piange Cristian, vittima innocente di una tragedia che solleva interrogativi laceranti sulla sicurezza stradale e sulla tutela dei minori.